L'indiscrezione

La Corte dei Conti “boccia” senz’appello il Consuntivo 2014?

È prevista nella giornata di oggi la notifica della sentenza della Corte dei Conti sul Consuntivo 2014. Una pronuncia particolarmente “temuta”, alla luce delle pesanti osservazioni contenute nella relazione del magistrato istruttore

Bilancio, la verità di Accorinti

Il responso che si attendeva da ormai più di un mese sta per arrivare. È prevista nella giornata di oggi la notifica della sentenza della Corte dei Conti sul Consuntivo 2014. Una pronuncia particolarmente “temuta”, alla luce delle pesanti osservazioni contenute nella relazione del magistrato istruttore, Gioacchino Alessandro. Secondo quanto trapela da Palermo, il provvedimento è già pronto e firmato. E dovrebbe essere trasmesso oggi al Comune di Messina. Le prime indiscrezioni, però, non fanno presagire nulla di buono. I dettagli si sapranno ovviamente solo carte alla mano, ma sembra che i magistrati contabili abbiano ripreso gran parte delle conclusioni a cui era giunto Gioacchino Alessandro (che in questo caso rappresenta una sorta di “pm”, l’accusa), in particolare quella principale: che il Comune sarebbe un ente strutturalmente deficitario. Se queste indiscrezioni dovessero essere confermate, significherebbe che la linea del magistrato istruttore avrebbe preso il sopravvento sulla “difesa” prodotta dal Comune, attraverso una dettagliata memoria.

Nella sua relazione, il magistrato Alessandro affermava che per il Comune di Messina «si impone una seria valutazione» circa «l’oggettiva irreversibilità della crisi con ogni conseguente, doverosa ed urgente determinazione», anche allo scopo di «consentire l’avvio delle procedure atte a consentire il soddisfacimento dei creditori in regime di par condicio». Dure osservazioni sul volume dei residui attivi di nuova formazione, sull’ammontare totale dei residui attivi, sul volume dei residui passivi, sull’esistenza di procedimenti di esecuzione forzata oltre il limite previsto, sul volume complessivo delle spese per il personale. E ancora, «reiterate irregolarità in materia di adempimenti relativi alla tempestività dei pagamenti», il solito nodo partecipate, una crisi di cassa con «carattere cronico e strutturale» e debiti che «assumono per valenza e incidenza, valori assolutamente fuori controllo».

Palazzo Zanca, all’udienza del 13 aprile scorso di fronte alla sezione di controllo presieduta da Maurizio Graffeo, si è presentato con una memoria difensiva di 30 pagine e con una “truppa” composta dall’assessore al Bilancio Luca Eller Vainicher, dal suo predecessore Guido Signorino, dal segretario generale Antonio Le Donne e dal ragioniere generale Anonino Cama. La tesi di fondo è che sia dimostrato «il progressivo miglioramento oggettivo dei fondamentali contabili e, dunque, una concreta inversione di tendenza rispetto alla situazione rilevata nel 2013, che consente di proseguire nel percorso di risanamento finanziario». Insomma, la rotta è stata invertita, sostiene l’Amministrazione Accorinti, e la “fotografia” del Consuntivo 2014 è solo una tappa, del percorso, ma già superata.

Probabilmente già oggi scopriremo se i giudici della Sezione di controllo della Corte dei Conti sono stati convinti da Eller e soci o se, come indiscrezioni vogliono, è in arrivo da Palermo l’ennesima batosta.

Commenti all'articolo

  • luiben

    20 Maggio 2016 - 10:10

    La difesa dell'Ente alla Corte dei Conti pare più una difesa in favore degli attuali amministratori che un tentativo di giustificare la possibilità che l'Ente recuperi il proprio equilibrio finanziario. Non basta infatti aver diminuito qualche spesa era ed è necessario affrontare la questione di una spesa che continua ad essere nella realtà superiore alle entrate effettive!

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