CALCIO

Acr Messina, ora risorse e programmazione

I peloritani hanno concluso ieri il campionato con la qualificazione la prossima Coppa Italia. Più che positiva la stagione dei giallorossi, in considerazione delle condizioni di partenza. Grandi aspettative adesso della piazza dopo gli annunci dei giorni scorsi degli attuali soci.

Messina, è già futuro

Ha fatto sognare per due mesi prima del calo ma il Messina è stato in grado di centrare una posizione di prestigio al termine di una stagione, cominciata tra mille difficoltà e conclusa con l’accesso al tabellone principale della prossima Tim Cup. Merito dei sacrifici della proprietà e sul campo dello spirito di gruppo che ha animato staff tecnico e calciatori, capaci di superare anche gli ostacoli più difficili, e sono stati tanti, che si sono presentati durante il cammino. Ma nei tempi frenetici in cui viviamo, quello fatto è già passato e i tifosi guardano già alle prossime scelte. Si riparte dagli stessi soci, che la settimana scorsa, hanno rifiutato la proposta di ricapitalizzazione della società avanzata dal gruppo di imprenditori guidata da Francesco Barbera, perché convinti dalla loro forza economica e dal progetto di calcio che intendono sviluppare. Se ne dovrebbe sapere qualcosa di più la prossima settimana quando dalle parole bisognerà passare ai fatti. Sul tavolo le posizioni di alcune figure professionali, allenatore, direttore sportivo e direttore generale, peraltro già confermati a voce, ed il rinnovo di alcuni tra i calciatori migliori del campionato come Gustavo e Tavares che non hanno ancora trovato l’intesa scritta. L’obiettivo della prossima stagione è centrare un posto nei play-off che saranno allargati. Ma il Messina andrà rinforzato perché in questo campionato è arrivato non proprio incollato alle prime posizioni, anzi per l’esattezza a 20 dal Foggia e a 18 da Lecce e Casertana che, come sappiamo, hanno speso almeno tre volte il budget dei peloritani. Puntare ai play-off si, però, guardando alla parte alta della classifica. Serviranno investimenti in linea con le attese di una piazza che vuole lottare per posizioni di vertice. Per il presidente Stracuzzi e per i soci, disposti ad accettare aiuti e supporti, onori e oneri, ma anche  una bella responsabilità nei confronti di una città che, almeno nel calcio, vuole uscire dall’anonimato.

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