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Il Messina cerca soci, ma solo di minoranza

La proprietà dell’Acr Messina ha respinto al mittente la manifestazione di interesse proposta dalla cordata di imprenditori intenzionata a ricapitalizzare il club. C’è apertura solo per una cessione di quote di minoranza.

Il Messina cerca soci, ma solo di minoranza

E’ una chiusura condizionata. Due i punti su cui può esserci ancora apertura. Il primo, propedeutico al secondo, è che una eventuale trattativa sia condotta solo per cessione di quote di minoranza. L’altro punto è che la prossima proposta, ammesso che ci sia da parte degli imprenditori di cui è capofila Francesco Barbera, dovrà avere i caratteri della riservatezza. Lo si evince dal comunicato emesso dallo studio dell’avvocato Giovanni Villari, legale dell’Acr Messina. Nello stesso, infatti, viene sottolineato come in atto ci sia interesse verso il club da parte di un altro gruppo, al momento anonimo, intenzionato a rilevare quote, sempre di minoranza. Non è da escludere neppure un incontro tra le parti per capire e condividere tutti insieme quali sono gli scogli da superare e come, eventualmente, possa  essere trovato il punto d’intesa.

Allo stato la prossima stagione sarà, quindi, condotta dall’attuale proprietà che ha manifestato a più riprese la volontà di rimanere alla guida, prima informalmente e poi ufficialmente con la decisione di ieri. Una presa di posizione legittima, da un lato, ma anche coraggiosa, dall’altro, perché rinunciare a 1 milione e 200 mila euro cash, che avrebbero dato linfa vitale al sodalizio, impone, adesso, ai soci maggiori responsabilità, dal punto di vista gestionale e, conseguentemente, sportivo verso la città e la tifoseria perché dopo il brillante campionato, la piazza si attende un progetto vincente che riporti il Messina almeno nella categoria superiore perché vivacchiare in terza serie comporta solo grandi uscite e poche entrate. 


Obiettivo promozione che, al di là delle posizioni e delle proposte, può essere raggiunto solo con investimenti superiori rispetto a quello da un milione di euro approntato, in fretta e furia con enormi sacrifici, per questa stagione. E nel frattempo, sempre i soci dovranno provvedere ad abbassare l’ingente massa debitoria ereditata, chiudendo, definitivamente, le vertenze in atto. Nella vicenda c’è un altro aspetto non trascurabile. Respingendo la proposta degli imprenditori, gli attuali soci mantengono le cariche senza doversi confrontare. Natale Stracuzzi rimane e sarà presidente, Pietro Gugliotta, invece, potrà continuare, come espressione del Messina, a svolgere il ruolo di revisore nella Calcio Servizi, la cassaforte della Legapro. Annunciata a campionato concluso una conferenza stampa per definire la programmazione. Il Messina dovrà, innanzitutto, cercare di trattenere i suoi gioielli Gustavo e Tavares rinnovandogli il contratto a scadenza a giugno. Non è un segreto che entrambi gradirebbero una gratificazione economica superiore a quella percepita. Sarà importante chiarire i perché di alcuni mal di pancia dei giorni scorsi, definire lo staff con cui operare, scegliere la sede del ritiro, attrarre nuovi sponsor e provvedere alle scadenze. Il termine per l’iscrizione al prossimo campionato non è poi cosi lontano.

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