Messina

Furibonda lite domestica
Padre e figlio in ospedale

La situazione è improvvisamente precipitata in un’abitazione della zona di San Paolo in cui risiede un trentasettenne con alle spalle precedenti per reati contro il patrimonio e attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari

Furibonda lite domestica  Padre e figlio in ospedale

Il vertiginoso aumento del tasso di litigiosità nella società contemporanea sembra non conoscere ostacoli. Ormai si viene alle mani per un nonnulla e troppo frequentemente accesi diverbi rischiano di degenerare. I recenti fatti di cronaca registrati in città, da nord a sud, dimostrano come le zuffe siano quasi all’ordine del giorno: mariti contro mogli, vicini di casa gli uni contro gli altri, genitori contro figli. In quest’ultima categoria rientra l’episodio che si è registrato martedì sera, a Camaro San Paolo, dove il tempestivo intervento dei carabinieri ha interrotto un “duello” tra padre e figlio. Entrambi sono stati medicati in ospedale e poi dimessi. Successivamente, nei loro confronti è scattata una denuncia per lesioni aggravate dall’utilizzo di oggetti atti ad offendere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo radiomobile e dai colleghi della Stazione di Camaro, la situazione è improvvisamente precipitata in un’abitazione della zona di San Paolo in cui risiede un trentasettenne con alle spalle precedenti per reati contro il patrimonio e attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Martedì sera, intorno alle 19, è andato a fargli visita il figlio di 17 anni. I due si sono messi a discutere su non meglio precisate questioni familiari. In poco tempo, il clima si è surriscaldato, diventando incandescente. La rabbia ha preso il sopravvento sulla ragione e le urla sono state accompagnate da gesti gravissimi. Dimenticati i legami di consanguineità, i due contendenti hanno cominciato a darsele di santa ragione, insultandosi in malo modo. Il figlio ha tirato svariati oggetti all’indirizzo del padre. Il quale, per tutta risposta, ha lanciato altri corpi contundenti per colpire il ragazzo. Improvvisamente, nella mente di entrambi si è accesa una malsana idea: annientare l’avversario di turno con un’arma da taglio. Così, come cavalli imbizzarriti, si sono fiondati in cucina, dove hanno preso dai cassetti alcuni coltelli. Stando a quanto emerso dalle indagini dei militari, nessuno dei due ha scagliato dei veri e propri fendenti. La collera incontrollata li ha spinti a scagliarli da distanza non ravvicinata. Quando i carabinieri, avvertiti da una segnalazione al numero di pronto intervento, sono giunti nell’alloggio di Camaro, hanno ristabilito la calma seppur a stento e hanno notato che il minore e il 37enne presentavano, fortunatamente, soltanto ferite superficiali. Il giovane è stato medicato al Pronto soccorso del Policlinico, il padre all’ospedale Piemonte. Le prognosi sono di pochi giorni.

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