Eolie

Sequestrati 10 km
di rete da pesca

Alicudi, imponente attività repressiva della Capitaneria di porto. Il servizio ha impegnato anche alcuni aerei che hanno seguito i battelli in fuga

Sequestrati 10 km  di rete da pesca

Una importante operazione contro la pesca abusiva è stata portata a compimento, in prossimità dell’isola di Alicudi, in maniera congiunta dal Compartimento Marittimo di Milazzo e da personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, con il supporto aereo disposto dalla Direzione marittima di Catania.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa 10.500 metri di rete derivante illegale trasportata a bordo di un motopeschereccio intercettato dalla motovedetta “CP 2203” e dal battello “C.G. A66” di Circomare Lipari, unitamente alla motovedetta “CP 544” di Compamare Milazzo e “CP 566” di Circomare Sant’Agata di Militello.

Le unità militari, anche con il prezioso poderoso supporto aereo, hanno chiuso in una morsa alcuni pescherecci che, nonostante il tentativo di fuga, sono stati intercettati nelle rotte di rientro ai rispettivi porti base. Una delle unità fermate, scortata dalla motovedetta del Circomare Lipari, all’arrivo al porto di Sant’Agata Militello, è stata fatta oggetto da parte dei militari (ai quali si era aggiunto il personale dirigente della Capitaneria di Porto di Milazzo), di sequestro degli attrezzi illegali e dell’elevazione delle inevitabili sanzioni amministrative.

L’attività di polizia svolta conferma l’incisiva presenza del personale della Guardia Costiera di Milazzo Porto in tutte le aree del Compartimento Marittimo.

La repressione della pesca illegale è uno degli obiettivi primari del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto su specifica disposizione del ministero competente, al fine di tutelare la risorsa ittica e dell’ambiente marino da un prelievo eccessivo ed incontrollato. E a proposito di fauna marina vi è da sottolineare - così come evidenziano i ricercatori della Filicudi Wildlife Conservation - «un incredibile e raro avvistamento di una tartaruga liuto (Dermochelys coriacea) nelle acque di Filicudi. Questa specie non si riproduce nel Mediterraneo ma proviene dall’Oceano Atlantico, compiendo lunghe migrazioni e attraversando lo stretto di Gibilterra. In tanti anni di attività con le tartarughe marine questa è la prima volta che viene intercettata ed osservata nelle Eolie».

I servizi di controllo e prevenzione da parte del personale del Compartimento Marittimo di Milazzo e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di combattere anche la pesca illegale e il commercio senza autorizzazione del pescato.

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