Messina

La legalità passa per la strada del sapere

Il percorso educativo e didattico inaugurato nella Biblioteca della scuola media Simone Neri dell’I.C. Santa Margherita

La legalità passa per la strada del sapere

Formare una coscienza civica fin dall’infanzia è fondamentale nel progetto di costruzione di una società più giusta. Questo il leitmotiv del percorso educativo e didattico inaugurato nella Biblioteca della scuola media Simone Neri dell’I.C. Santa Margherita, dalla dirigente scolastica Laura Tringali. Per la Giornata della Legalità, la ds Tringali ha accolto il sostituto procuratore della Repubblica Roberto Conte, Piero Campagna, fratello di Graziella, vittima della mafia, Laura Fleres dell’Associazione “Al tuo fianco”, Antonino Centorrino dell’Ass.Pe.93 Camera Minorile, il comandante della Compagnia Messina sud maggiore Paolo Leoncini e Cinzia Aloisi, figlia di Ignazio, anch’egli vittima di mafia.

Gli ospiti hanno relazionato e discusso con gli alunni delle classi IV e V della primaria e III della secondaria di primo grado, che hanno rivolto diverse domande. Il sostituto procuratore Conte, in particolare, si è soffermato sul concetto di prevaricazione e di bullismo e ha coinvolto i ragazzi stimolandoli a riflettere sul significato di legalità, rispetto, solidarietà: “Studio, impegno e rispetto della legalità, ovvero verso gli altri, deve accompagnare il vostro cammino”, ha poi concluso. Piero Campagna ha raccontato la terribile fine di Graziella, vittima innocente della mafia, mettendo in risalto luci e ombre della vicenda processuale.

Campagna si è posto e ha posto molti interrogativi sulla storia di Graziella, che aldilà della conclusione del processo, resta una ferita aperta: “Vado nelle scuole – ha affermato – a parlare coi ragazzi perché il sacrificio di Graziella non sia stato invano. La lotta alla mafia deve partire dalla scuola e la conoscenza è l’arma per combatterla: voi siete il futuro”. Drammatica anche la testimonianza di Cinzia Aloisi - il cui padre Ignazio nel ‘79 ebbe il coraggio della denuncia pagato con la vita – vittima di mafia di fatto, insieme con i familiari, ma in attesa di un’affermazione giuridica da parte del Tar da quattro anni. E poi ancora toccante l’esperienza della dott. Fleres che con la sua associazione si occupa di violenza sulle donne.

In particolare la Fleres e l’avv. Centorrino sono fra gli esperti che l’I.C. Santa Margherita ha chiamato per i laboratori di legalità da tenere nei prossimi giorni con gli studenti. I laboratori fanno parte del progetto in rete “Se conosci… cresci… e farai crescere” (capofila l’I.C. E. Drago) che coinvolgerà, entro la fine dell’anno scolastico, circa 800 alunni delle scuole messinesi, e che si articolerà in quattro moduli: “Accrescere e diffondere la cultura della legalità e della democrazia”, “Conoscere e prevenire gli abusi e le devianze” e “Se cresce la competenza cresce il valore del cittadino maturo – Lezioni sulle pari opportunità” sono gli assi portanti dell’azione didattica. Insomma, come ha affermato la dirigente Tringali: “La legalità passa per la strada del sapere. Non un sapere fatto di libri e di nozioni, ma un sapere costruito sulle esperienze come queste, sulle letture e sulla curiosità”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi