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Il senso di responsabilità dei lavoratori

I lavoratori di MessinAmbiente, oggi, hanno deciso di non scioperare. I sindacati non avevano revocato la protesa ma lasciato piena libertà di adesione. Ora però devono arrivare gli stipendi entro il fine settimana. I comunali, invece, pensano ad una assemblea per martedì prossimo e temono che gli stipendi scivolino a metà di maggio

Il senso di responsabilità dei lavoratori

Il senso di responsabilità, quello che l'amministrazione ha chiesto al consiglio comunale in vista dell'approvazione  di un bilancio che però ancora non c'è, quello lo hanno dato, intanto i lavoratori.

Pur se umiliati dallo stillicidio dei continui ritardi nella corresponsione dello stipendio – è successo per 38 mesi negli ultima 40- gli operai di Messinambiente oggi hanno deciso comunque di non incrociare le braccia.

I sindacati non avevano revocato lo sciopero previsto per oggi, perchè non avevano visto il mandato il pagamento della transazione fra Comune e Messinambiente da quasi 1 milione e mezzo di euro. Ma le sigle avevano lasciato piena libertà ai lavoratori di fermarsi o dare fiducia alla società che ieri aveva comunicato loro che oggi l'operazione amministrativa sarebbe stata completata.

Ha vinto la linea morbida, quella dell'apertura di credito, l'ennesima, che però adesso non deve essere tradita.

Il commissario liquidatore Giovanni Calabrò , ringrazierà i lavoratori, che però adesso aspettano, come promesso entro il fine settimana il loro stipendio. 

Una trafila che non terminerà con la firma congiunta dello stesso Calabrò e del DG Le Donne, ma che passerà anche da Ragioneria e Tesoreria.

Saranno rispettati i tempi o si rischia di arrivare al fine settimana- lo stesso in cui comunque ci sarà una mini crisi nella raccolta per la chiusura della discarica di Motta- senza certezze e speranze?

“All'Atm – ha detto oggi il direttore generale Giovanni Foti a proposito degli stipendi  – stiamo lavorando per farcela da soli ”, ma per il settore trasporti, ci sono di certo di garanzie anche da parte degli istituti di credito.

Poi ci sono i comunali, sono 1800 ed anche loro sono fortemente preoccupati per il loro stipendio. Le ultime notizie, con il cronoprogramma    nuovamente slittato in avanti, hanno alzato i toni del confronto. Ieri è stato l'assessore Eller ad incontrare i rappresentanti sindacali che hanno concesso tre giorni prima di passare alle prime azioni. Si profila una assemblea dei dipendenti per il 26 aprile, alla vigilia del giorno di paga che non sarà rispettato. E c'è anche chi preconizza che prima della metà del mese prossimo, gli stipendi non potranno arrivare. 

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