Messina

Giovane sequestrato e rapinato

Due banditi in piazza Stazione. Grazie al “gps” la polizia localizza subito l’auto rubata

Rubano alcolici con la... panciera

Sequestrato e derubato dei suoi soldi e della sua auto. Un incubo quello vissuto da un giovane messinese che nella notte tra sabato e domenica, intorno all’una e trenta, è stato preso di mira da due banditi nelle vicinanze della stazione centrale. Una rapina consumata con modalità particolarmente gravi ed allarmanti a cui però la Polizia, grazie ad alcuni dettagli che hanno tradito i rapinatori, hanno dato la più efficace delle risposte. È stato il dispositivo gps per la localizzazione satellitare di cui l’auto era provvista, a far rintracciare nella stessa notte i due rapinatori ancora a bordo della vettura e a far scattare per loro l’arresto in flagranza. Si tratta di due messinesi, entrambi residenti a Rometta.

Ma vediamo di ricostruire in sintesi l’incredibile episodio. Era da poco trascorsa la mezzanotte quando il giovane messinese, anche lui un ventenne, si trovava fermo alla guida della sua auto, una Citroen C2, nell’area di piazza Stazione: all’improvviso dalla semioscurità della zona sono sbucati fuori i due rapinatori, a volto scoperto, che hanno spalancato lo sportello lato guida e sotto la minaccia di un coltello hanno costretto il ragazzo a farli salire a bordo della “C2” e ad allontanarsi dalla piazza per dirigersi in una zona isolata, poco distante. Una volta lì, dove il giovane non aveva possibilità di essere udito, lo hanno obbligato a consegnare il portafogli e, cosa ancor più grave, lo hanno fatto scendere per impossessarsi dell’utilitaria. Evidente il tentativo di guadagnare tempo rispetto all’inevitabile caccia ai rapinatori che, non appena scattato l’allarme, si sarebbe subito scatenata. E così è stato dopo la telefonata al 113 che il giovane è riuscito a fare con il suo cellulare.

Probabilmente, i due banditi erano convinti d’averla fatta franca e la loro unica preoccupazione era quella di collocare l’auto in qualche temporaneo nascondiglio forse per cederla a ricettatori o farne smontare i pezzi. Ma, già non avevano fatto i conti con quel piccolo grande particolare rappresentato dal sistema satellitare gps montato sull’auto e con la capacità operativa della Polizia di utilizzare in tempi rapidissimi il segnale per la localizzazione. E così l’auto con i due a bordo, è stata intercettata dagli agenti delle volanti e fermata a pochi chilometri di distanza, mentre discendeva verso il centro dalla zona collinare di Montepiselli.

In carcere sono finiti i ventenni A. A ed A.S.

Per loro l’accusa è piuttosto pesante: sequestro di persona e rapina. Le indagini comunque proseguono per individuare l’eventuale presenza di complici tanto durante la commissione del colpo quanto nel possibile tentativo di commettere altri reati.

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