capo d'orlando

Villa Piccolo chiude
per 50 centesimi

Una difformità di 50 centesimi rispetto a un importo di 180 mila euro è la causa scatenante della chiusura di villa Piccolo, la casa-museo di Capo d'Orlando.

Chiude Villa Piccolo, "la burocrazia uccide"

 La differenza, ha rivelato il presidente dimissionario della Fondazione, Giuseppe Benedetto, ha indotto la Regione a bloccare la liquidazione della somma che è il corrispettivo di una mostra di acquerelli di Casimiro Piccolo al teatro greco di Taormina. Nell'ultima seduta, che si è tenuta oggi, il cda della Fondazione ha deciso di chiudere i cancelli della villa. I consiglieri hanno poi esposto cartelli di protesta. In uno si legge: "La mafia si combatte con la cultura. La Regione chiude Villa Piccolo". Un altro cartello chiama in causa il dirigente degli Affari generali dell'assessorato regionale ai Beni culturali: "Per visitare il parco-museo rivolgersi al dottor Enrico Carapezza, dirigente Regione siciliana". Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha annullato tutte le visite prenotate e le attività culturali programmate. Nei prossimi giorni avvierà le procedure di licenziamento dei due dipendenti e chiuderà i contratti di altri 15 tra collaboratori e lavoratori stagionali. La Fondazione Piccolo di Calanovella è dal marzo 1972 un ente morale. Gestisce la storica villa sulle colline di Capo d'Orlando, il parco e la casa-museo in cui abitarono i tre fratelli Piccolo: il poeta Lucio, il pittore e fotografo Casimiro e Agata Giovanna, esperta in studi di botanica. In questa villa negli anni Cinquanta Giuseppe Tomasi di Lampedusa, cugino dei Piccolo, ha scritto alcune pagine del celebre romanzo storico "Il Gattopardo". La villa ospita anche un cimitero dei cani.

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