patti

16 enne pestato,
c'era anche un 24enne

La polizia di Patti ha arrestato il quinto autore del pestaggio di un sedicenne, avvenuto a ottobre, in una fabbrica in disuso. Si tratta di un 24enne che oltre ad assistere alla plateale vendetta di una baby gang ha bloccato gli amici della vittima che volevano difenderla e chiedere aiuto.

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La Polizia ha individuato e arrestato il quinto autore del pestaggio di un sedicenne, avvenuto a ottobre, in una fabbrica in disuso nelle vicinanze di Patti. E’ un ventiquattrenne Andrea Parasiliti Collazzo, nato a Messina ma residente nel centro tirrenico. Il giovane era tra quelli accorsi nel capannone per godersi la scena del pestaggio di un ragazzo al quale una gang composta da giovani tra i 14 e i 17 anni voleva dare una plateale lezione. Addirittura Parasiliti non ha esitato a mischiarsi alla banda di teppistelli per accerchiare e bloccare la vittima impedendo ai due amici della stessa  di aiutarla o di scappare per dare l’allarme. Una vicenda squallida che risale a sei mesi fa e che il 19 marzo scorso ha portato all'arresto di quattro minorenni da parte degli agenti del commissariato di Patti. La gang di bulletti attirò il 16enne nei locali di un'azienda dismessa bloccandolo per oltre un'ora. Qui il ragazzo è stato sottoposto ad un linciaggio collettivo. Probabilmente, a loro modo, volevano fargli pagare alcuni suoi atteggiamenti e comportamenti tenuti in precedenza. Il gruppetto di balordi ha provocato delle fratture al volto nei confronti del malcapitato. La scena si è consumata davanti a numerosi altri giovani del luogo che non erano li per caso ma addirittura chiamati dal gruppo per assistere alla loro spietata azione di rivalsa. Un modo per rivendicare la loro leadership tra i giovani del posto. Tra questi anche il 24enne arrestato oggi che, a quanto pare, non si è limitato ad assistere. Anche per lui è accusato dei reati di sequestro di persona, porto d’oggetto atto ad offendere, violenza privata e lesioni aggravate in danno di minorenne. Si trova ristretto ai domiciliari. I quattro componenti della banda, dal 19 marzo scorso si trovano in alcune comunità alloggio.

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