Messina

Scelto monsignor Papa,
ma è un incarico a tempo

A sorpresa Papa Bergoglio opta per un altro amministratore apostolico e rinvia la nomina del nuovo Pastore. L’81enne arcivescovo emerito di Taranto: «Nomina giunta in maniera del tutto improvvisa e inaspettata»

Scelto monsignor Papa,  ma è un incarico a tempo

L’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela cambia nuovamente pagina, dopo sei mesi saluta l’amministratore apostolico Antonino Raspanti e accoglie l’81enne monsignor Benigno Luigi Papa, arcivescovo emerito di Taranto che avrà il compito di traghettare la curia locale fino alla nomina definitiva del successore dell’arcivescovo Calogero La Piana, che ufficializzò le dimissioni il 24 settembre dello scorso anno. Fu un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

La conduzione di Raspanti è stata molto apprezzata nell’ambiente ecclesiastico e anche dalla gente, ma non sempre risultava compatibile con il simultaneo impegno di arcivescovo di Acireale. Il territorio della nostra Arcidiocesi è molto vasto e complesso, necessita per questo di costanti attenzioni, come ammesso e segnalato dallo stesso Raspanti in recenti contatti con la Santa Sede.

Così il prelato pugliese, trasferendosi in pianta stabile a Messina, avrà la possibilità di entrare meglio in contatto con la realtà peloritana dedicandosi a tempo pieno ai suoi mille volti. Sul piano gestionale invece, al netto delle differenze tra i due amministratori, non cambierà moltissimo: mons. Papa erediterà eguali poteri. Ricevuta la comunicazione dell’incarico, il nuovo amministratore apostolico ha immediatamente raccolto i pensieri e trasmesso un messaggio ai fedeli siciliani: «Ho dato la mia piena disponibilità a condurre un tratto della mia vita insieme alla vostra, convinto come sono che un tale compito, giunto in maniera del tutto improvvisa ed inaspettata, sia un dono dello Spirito. E non posso nascondervi che, dal momento in cui mi è stata comunicata tale missione, non ho cessato di pregare per voi perché, pur non conoscendovi, mi siete già diventati cari. Vengo da voi per condividere la gioia del Vangelo, non per “fare da padrone sulla vostra fede, ma per essere collaboratore della vostra gioia”. Vengo per vivere insieme la grazia del Giubileo della Misericordia che ci invita ad aprire il cuore per accogliere la misericordia di Dio, e a spalancarlo per essere testimoni di misericordia nella Chiesa e nel mondo». Esperienza episcopale trentennale, voglia di ascoltare: «In modo particolare i sacerdoti secolari e religiosi, al fine di poter discernere insieme la volontà del Signore su ciò che dobbiamo fare nella sua Chiesa».

Non mancano le aspettative: «Sono certo che mi accoglierete con animo fraterno, consapevoli che nella Chiesa non ci sono né stranieri, né ospiti, ma tutti siamo “concittadini dei santi e famigliari di Dio, edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti ed avendo come pietra angolare Cristo Gesù”. Nutro molta fiducia nella collaborazione, il contesto pasquale in cui avviene questo nostro incontro ci invita a guardare al futuro con speranza».

La durata del servizio a Messina di mons. Papa non è definita, certamente non sarà un periodo ridotto altrimenti sarebbe stata più ovvia la scelta di una prosecuzione con Raspanti, prima di un cambio veramente risolutivo. I tempi per le nomine degli arcivescovi, che seguono procedure già abbastanza complesse, sono stati oltremodo rallentati dalla determinazione di Papa Francesco nell’analizzare direttamente alcune scelte e attuare metodi decisamente trasparenti.

«Non so sinceramente quanto resterò tra voi, ma quello che interessa e maggiormente conta è che vivremo al meglio quel tempo che ci è dato di vivere insieme e lavorare per “rendere presente nel mondo il Regno di Dio”», ha aggiunto monsignor Papa.

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