MESSINA

Duomo gremito per l'ultimo
saluto a Mino Licordari

Fra i presenti qualche autorità ma soprattutto tantissima gente comune che ha voluto rivolgergli l'ultimo saluto oltre agli amici di sempre ed ai colleghi di lavoro. Sulla bara una maglia del Messina, la squadra che amato tanto e che ha raccontato con le sue indimenticabili telecronache. E fuori dalla Cattedrale tanti tifosi ad attendere il feretro sotto la pioggia battente.

Duomo gremito per l'ultimo saluto a Mino Licordari

E' finita con cori da stadio e invocazioni per Mino Licordari, il giornalista tifoso giallorosso per antonomasia da sempre nel cuore dei supporter del Messina. Neanche la forte pioggia ha scoraggiato gli ultrà. All'uscita del feretro dalla Cattedrale striscioni, fumogeni, applausi per colui il quale per primo ha aperto le porte degli studi televisivi ed i microfoni ai tifosi. Ma il Duomo era stracolmo per l'ultimo saluto all'uomo che 40 anni fa, contribuendo alla nascita ed all'affermazione di RTP, di fatto creò l'emittenza privata a Messina. In prima fila i figli Maurizio, nostro compagno di lavoro, Emanuela e Maria Francesca e la compagna Francesca. Fra le navate tantissimi giornalisti, i colleghi avvocati, principale attività di Licordari, gli amici di sempre e tanta tantissima gente comune cresciuta con le sue trasmissioni, i suoi modi di dire, le telecronache ed i dibattiti nei quali aveva sempre il posto d'onore l'uomo della strada. Ma c'erano anche le autorità, il presidente dell'Ars Ardizzone e il sindaco Accorinti. Sulla bara una sciarpa ed una maglia del Messina deposta da Giorgione uno dei calciatori presenti al funerale. Perchè lui era un messinese che amava messina e la difendeva sempre contro tutto e contro tutti come ha sottolineata nell'omelia don Giuseppe La Speme. Pochi hanno amato Messina come lui -ha detto il parroco- con la stessa passione con cui amava il proprio lavoro. E poi un'esortazione ai messinesi a fare qualcosa per la propria città così come era solito fare Mino, un vulcano di idee sempre al servizio della comunità.
Quindi il ricordo dell'amico Niki Patti che ha lanciato la proposta di intitolare a Licordari la sala stampa dello stadio Franco Scoglio che con Mino era legato da sincera amicizia, il presidente dell'ordine degli avvocati Vincenzo Ciraolo, l'architetto Nino Principato compagno di tante battaglie televisive e Nino Di Bernardo del comitato Vara. Perchè fra le tante cose fatte Licordari ha pure ideato la telecronaca diretta della processione della Vara. Per questo l'applauso che ha accompagnato l'uscita del feretro dalla chiesa è più di un saluto. E' anche la certezza che questa città ha perso con lui un pezzo importante della sua storia.

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