MESSINA

Il Prefetto Trotta lascia la città

Dopo tre anni e mezzo. “Per me -dice Stefano Trotta- resterà un ricordo incancellabile”. Nei prossimi giorni il ministro dell'Interno nominerà il successore.

Sfefano Trotta

Stefano Trotta, nuovo prefetto di Messina

Dopo quasi tre anni e mezzo il prefetto stefano trotta lascia messina. L'annuncio ieri sera quando ormai la notizia cominciava a circolare in città. Ma Trotta non lascerà solo la Prefettura di Messina perchè dopo 40 anni di servizio quale funzionario dello Stato ha deciso di andare in pensione. Sessantatre anni, originario di Cosenza è stato nominato Prefetto della nostra città nell'ottobre 2012. Da allora ha dovuto affrontare tante emergenze, decine di vertenze,intervenendo più volte per richiamare l'amministrazione comunale. Proverbiali rimangono le lettere inviate al sindaco Renato Accorinti per sottolineare le inefficienze di Palazzo Zanca. Un vero e proprio scontro istituzionale che però Trotta ha sempre negato. Ma come non ricordare la contestazione del prefetto all'amministrazione comunale circa il mancato rispetto del protocollo di legalità “Carlo Alberto Dalla Chiesa” sugli appalti pubblici, le bacchettate per il mancato controllo delle infiltrazioni della criminalità nella processione della Vara, per la gestione della tendopoli dell'Annunziata, del centro minori non accompagnati Ahmed, per l'intervento di Accorinti il 4 novembre 2013 durante la celebrazione delle Forze Armate con tanto di bandiera della pace. Oggi però Trotta ha scritto una lettera alla città sorvolando su queste vicende. Anzi ha ribadito di aver sempre perseguito, nel pieno rispetto del principio costituzionale della leale collaborazione interistituzionale, l’obiettivo di instaurare una costante interlocuzione con gli enti locali, rivolgendo particolare attenzione alle istanze delle fasce più deboli della popolazione. Il periodo trascorso a Messina, scrive il prefetto, resterà indelebile nella mia memoria e cita l’emblematica vicenda del fallimento della Triscele avviata ad una positiva conclusione grazie alla fattiva pervicacia dei lavoratori. Questi bravi lavoratori -dice Trotta- devono essere presi ad esempio per riuscire a superare il determinismo e la “rassegnazione” che purtroppo contraddistinguono il nostro Meridione sfociando spesso in sterili richieste di assistenzialismo. Un ultimo pensiero Trotta lo rivolge nella sua lettera ai tanti migranti approdati in questi anni a Messina in fuga da guerre e da inaccettabili condizioni di vita. Intanto è già partito il toto prefetto. Nei prossimi giorni il ministro dell'Interno Alfano ufficializzerà il nome del sostituto di Trotta. Una scelta strategica fondamentale per il futuro di una città che da anni ormai si dibatte in una crisi profonda dalla quale vuole uscirne a tutti i costi.

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