Inaugurazione

Spadafora si regala la perla del Tirreno: un grande Parco urbano sportivo

Diecimila metri quadrati, uno straordinario polo d’attrazione tra il Castello e il litorale

Spadafora si regala la perla del Tirreno: un grande Parco urbano sportivo

Circa 10 mila mq di parco urbano “sportivo” intitolato a San Giuseppe, patrono della cittadina. Un polmone verde consegnato alla collettività. Uno spazio vitale restituito alla comunità che si dovrà impegnare a rispettarlo. Un polo di attrazione per rilanciare Spadafora. Ieri sera, dopo la messa nella chiesa di San Giuseppe, è stata finalmente inaugurata dall’amministrazione Pappalardo la nuova struttura realizzata al posto del campo di calcio comunale “Salvatore Farsaci”. Il passato, gelosamente custodito, lascia spazio al futuro. Un parco che si rivolge al mare con alle spalle il castello. Dopo le esibizioni della banda musicale “Citta di Spadafora” e del gruppo majorettes “Onda Sport”, di fronte all’arcata d’ingresso, il sindaco Pippo Pappalardo, accompagnato da padre Giovanni Sottile, ha tagliato il nastro (proprio sotto al calciatore con la maglia a quarti giallo nera, riprodotto dall’artigiano Gerbino) alla presenza del sottosegretario alla Pubblica istruzione Davide Faraone, dell’on. Giuseppe Laccoto, del viceprefetto Matilde Mulè, dell’on. Currò, di Massimo Finocchiaro, di autorità civili, militari, sportive, dei dirigenti scolastici Guidaldi, Abbate e Arena, dei sindaci del comprensorio presenti e passati. A seguito della sfilata, raggiunto il palco della musica, il parroco Sottile, dopo una preghiera, ha benedetto l’intera area. A moderare gli interventi il presentatore Livio Rofrano.

Pappalardo ha ripercorso l’iter del parco ribadendo che con tale opera è stata rispettata la volontà di importanti rappresentanti del paese scomparsi definendolo «uno spazio per tutti che torna a rivivere, un polo di attrazione, frutto di una vera riqualificazione urbana ed architettonica di un punto nevralgico del paese ormai abbandonato». Sorpreso il sottosegretario Faraone: «Non conoscevo l’entità dell’opera, è straordinaria. Questa struttura rappresenta l’esempio ottimale del buon utilizzo dei fondi comunitari». «Riuscire a portare a termine un progetto in un sistema totalmente bloccato è difficile - ha affermato l’arch. Antonio Santoro, progettista -. Quest’avventura è cominciata alcuni anni fa con il supporto di un gruppo di giovani professionisti del territorio e dell’ufficio tecnico con gli architetti Cuffaro e Trifilò (rup). Abbiamo pensato a questo luogo come ad una realtà che doveva essere vissuta sempre e non una sola settimana all’anno, ultimare quest’opera significa rilancio anche a livello commerciale».

Diverse associazioni sportive hanno effettuato delle dimostrazioni con le attrezzature che sono state collocate nell’area. Gli allievi del Liceo artistico “Renato Guttuso” di Spadafora, indirizzo “Design della Ceramica”, diretto dalla dirigente Delfina Guildaldi, in seno al progetto “La Ceramica nella riqualificazione urbanistica” presentato dalla prof. Miriam Pizzimento, hanno progettato e realizzato una scultura polimaterica in ferro e ceramica intitolata “Sulla cresta dell’Onda” scaturita dallo studio delle vele spiegate al vento delle imbarcazioni tradizionali. L’opera, interamente artigianale, alta tre metri, inserita nel parco per essere donata alla cittadinanza, è stata illustrata dalla preside. Infine, è stato premiato il papà “più anziano” del paese: Gaetano Delia, 96 anni. La serata si è conclusa con i fuochi d’artificio.

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