messina

Oltre 400 alberi
a rischio crollo

Gli agronomi fiorentini che stanno monitorando gli alberi cittadini hanno presentato stamattina al Comune una prima relazione sul lavoro svolto fino ad oggi. Su 2000 alberi monitorati 256 vanno abbattuti e 156 potati urgentemente. Sono tutti a rischio crollo.

Oltre 400 alberi a rischio crollo

La buona notizia è che nei cortili delle 51 scuole in cui sono stati monitorati, le condizioni di salute degli alberi sono apparse buone. La cattiva è che su 2000 già analizzati, dei 3000 in totale, nell'appalto della società D.r.e.a.m di Firenze, 256 sono stati dichiarati a rischio crollo e 70 infatti già sono stati abbattuti. E per restare sui numeri, 156 vanno potati urgentemente, 1200 completamente e 1150 vanno sempre tenuti sotto controllo. Il compito, affidato all'azienda toscana, quasi in via di completamento con molto anticipo, prevede l'esame visivo di 3000 esemplari, il loro censimento, con la localizzazione, 600 analisi strumentali sulle piante più ammalorate, il controllo di cento siti, fra viali, parchi, piazze e scuole, e la realizzazione di un software per l'archiviazione di tutti i dati, che sarà aggiornabile e consultabile per sempre. Gli esperti agronomi lasceranno all'amministrazione comunale anche una sorta di vademecum per il futuro in cui si suggerisce di piantare nuove alberature, che devono essere adeguate all'ambito urbano in cui dovranno crescere; immaginare dei turni di alberate lungo i viali, perchè hanno un corso vitale ben preciso e quindi vanno sostituite; proteggere sempre le piante quando si fanno dei lavori stradali e, infine, prevedere la potatura almeno ogni tre anni. Parallelamente al lavoro della Dream, prosegue quello dell'agronomo Alessandro Giaimi, consulente dell'assessore all'Ambiente, Daniele Ialacqua, il quale, in quasi tre anni,  ha dovuto far abbattere ben 400 esemplari, specialmente Palme, attaccate dal Punteruolo Rosso. Nonostante questo, ad ogni sciroccata e, talvolta, anche senza cause apparenti, non si contano più gli alberi crollati e i danni che hanno provocato. “C'è il massimo dell'attenzione- ha assicurato il sindaco Renato Accorinti- prima di tutto per l'incolumità delle persone, ma anche per tutelare il patrimonio arboreo, grande risorsa per l'ambiente.”

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