Messina

Tremestieri, tanti nodi al pettine

L'Orsa chiede un tavolo tecnico e si schiera dalla parte del comandante della polizia municipale Ferlisi che ha bacchettato gli armatori

Tremestieri, tanti nodi al pettine

Per l'Orsa "l'ordinanza anti Tir non funziona. Inutili e patetici risultano i continui appelli alla collaborazione lanciati dall'amministrazione comunale agli armatori ai quali dovrebbe invece far sottoscrivere precise regole e penali che li obblighino al pieno utilizzo degli approdi a sud . Questa dovrebbe essere l'unica risposta seria e conseguenziale alle criticità evidenziate nelle scorse settimane dal C.te del corpo di Polizia Municipale e pienamente condivise dal sindacato". Che aggiunge: "L'esperienza di questi mesi dimostra che l'ordinanza sindacale n.488 sull'attraversamento del gommato pesante in città non è sufficiente a risolvere il problema e cosi fatta , senza adeguati correttivi, diventa inutile e persino controproducente alla città , alle imprese e ai lavoratori". L'Orsa chiede all'amministrazione comunale e agli enti preposti un tavolo urgente per stabilire a monte dell'ordinanza regole e obblighi per il funzionamento degli approdi a sud .
"Secondo i dati in possesso al sindacato, dichiarano Mariano Massaro e Michele Barresi segretari di Orsa, la piena utilizzazione di Tremestieri dallo scorso mese di Aprile 2015 sarebbe stata sufficiente a smaltire tutto il volume del traffico gommato pesante cittadino e al tempo stesso in presenza di adeguate garanzie si potrebbe assicurare un regolare piano di esercizio agli armatori a tutela dei livelli produttivi e occupazionali , ma l'ordinanza sindacale senza un adeguato e formale sistema di regole e penalità che obblighi gli armatori a garantire un minimo di 70 corse giornaliere diventa inutile e non basta l'egregio lavoro del corpo di polizia municipale a risolvere le lacune di un provvedimento che nei fatti non ha eliminato il problema Tir in citta' ma di conto ha alterato gli equilibri nel sistema di traghettamento e desertificato l'area del porto storico con la soppressione dei collegamenti navali passeggeri con Villa San Giovanni del vettore pubblico. Negli ultimi tre mesi di pieno funzionamneto dell'approdo a sud, prima che la sciroccata di fine febbraio ne limitasse l'agibilita', i report parlano invece del sistematico parziale utilizzo del porto di Tremestieri da parte delle compagnie di navigazione , che complessivamente a partire dal 1.12.2015 solo in tre giorni sul totale hanno garantito la soglia delle 70 corse giornaliere. Dal 18 aprile 2015 , nel periodo in cui è stato aperto ininterrottamente il secondo scivolo, il sistema Tremestieri ha dimostrato che, se venisse opportunamente e formalmente regolamentato, a pieno regime sarebbe in grado di poter assorbire tutto il traffico pesante cittadino sempre che a mancare ovviamente non siano le navi degli armatori . E nella gran parte dei casi i numeri dicono che sono le bidirezionali di Caronte & Tourist a non coprire la quota necessaria alla saturazione di Tremestieri mentre Meridiano e Bluferries sembrano al contrario aver "metabolizzato" l'uso dell'approdo a sud rispettando le quote. Nell'ultimo trimestre Caronte rispetta il numero delle 36 corse in sole 10 giornate a differenza degli altri armatori che di norma garantiscono la quota loro spettante (12 corse Meridiano e 22 corse Bluferries). Servono regole condivise e sottoscritte dagli armatori e dagli enti preposti al controllo ed è legittimo l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal C.te Calogero Ferlisi - dichiarano Massaro e Barresi del sindacato OrSA - le oltre 600 infrazioni in pochi giorni sanzionate dall'egregio lavoro svolto dal Corpo di Polizia Municipale sono l'evidenza che non bastano patti d'onore poi non onorati a rendere efficaci le ordinanze se a monte non si stabilisce un sistema di regole e obblighi precisi sull'uso dell'approdo di Tremestieri con severe penalità per quegli armatori che non le rispettano".

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