Messina

La Confcommercio
si appella al prefetto

"Oltre mille aziende chiuse in un solo anno, occorrono azioni volte a fermare l'emorragia", sottolinea Carmelo Picciotto

Risarcimento danniDuemila richieste

“Nonostante sia stato lanciato il grido d’allarme nei giorni scorsi sulla grave crisi del commercio messinese che conta oltre mille aziende chiuse in un solo anno, purtroppo ancora l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per adottare delle misure atte a fermare tale emorragia. Duole rilevare che, in questo momento, nonostante le ripetute richieste delle associazioni di categoria unitamente ai rappresentanti sindacali, rivolte alla politica cittadina, gli incontri sollecitati dalla Confcommercio hanno prodotto ulteriori perdite di tempo. Il balletto delle responsabilità emerso durante le sedute delle Commissioni consiliari per affrontare la tematica del commercio (nello specifico tasse comunali che stanno strozzando i commercianti, problema del caro affitti degli immobili, regolamento sulla Cosap, tassa di occupazione del suolo pubblico ed altro), denota che c’è una paralisi determinata dallo scontro politico in atto. Non vorremmo che i commercianti diventino il campo di battaglia di un conflitto che non tiene conto delle esigenze vere delle categorie produttive di questa città. Abbiamo chiesto al sindaco Accorinti di occuparsi in prima persona della crisi del commercio per supportare l’assessore Panarello, adesso visti i risultati, chiedo che il tavolo della discussione venga spostato in altre sedi istituzionali. Pertanto, invito il prefetto dott. Stefano Trotta a convocare un tavolo sulla crisi del commercio e invitare oltre alle associazioni di categoria le sigle sindacali che hanno a cuore i problemi occupazionali”.
Così Carmelo Picciotto, presidente provinciale di Confcommercio.

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