Milazzo

No all’inceneritore,
città blindata

Le misure in vista del corteo di domani. Saranno rimossi anche alcuni cassonetti: l’invito a non gettare i rifiuti

No all’inceneritore,  città blindata

Sarà una giornata particolare quella di domani per Milazzo. Infatti gran parte della città sarà “blindata” vista la massiccia partecipazione di manifestanti al corteo (partenza ore 15 da piazza San Papino) contro l’inceneritore all’Edipower. Il locale commissariato di Ps a seguito di diverse riunioni ha disposto alcune misure finalizzate a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico e a seguito di ciò il Comune ha adottato dei provvedimenti legati proprio a tali disposizioni. Una su tutte riguarda la viabilità. È stato infatti istituito il divieto di sosta ambo i lati con rimozione forzata in tutte le strade interessate dal corteo. Non dovranno esserci dunque auto parcheggiate nelle seguenti vie: Marinaio d’Italia, nel tratto compreso tra l’intersezione con piazza San Papino ed il campo sportivo “Salmeri”; Risorgimento, nel tratto compreso tra piazza San Papino e l’intersezione con la via Madonna del Lume: Madonna del Lume sino all’incrocio con la via Umberto I; Umberto I, Piazza Mazzini, corso Cavour sino alla rotonda antistante la Farmacia Castelli, Luigi Rizzo, Crispi, Marina Garibaldi sino all’intersezione con la via C. Colombo sia lato monte che lato mare. Il Commissariato di Ps ha altresì disposto che in queste stesse vie, sin dalle prime ore del mattino di domani vengano rimossi provvisoriamente i cassonetti della spazzatura; potranno essere ricollocati al termine della manifestazione. Da qui l’invito del Comune alla cittadinanza ad evitare il conferimento dei rifiuti per l’intera giornata di domenica. Insomma una giornata dove i disagi sicuramente ci saranno. Si spera comunque che tutto si svolga in modo regolare. È questo il senso anche di una nota diramata da #Decidiamonoi che riunisce 28 associazioni e che sottolinea di “guardare al territorio in cui operano le stesse associazioni e i movimenti ben lontana quindi da “promozioni” delle singole associazioni o dei singoli attivisti”.(r.m.)

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