Messina

Treno merci disperde
liquido infiammabile

Nella stazione di Messina Scalo. Un incidente a una ferrocisterna fa riemergere gli antichi spettri dei pericoli sui binari

Treno merci disperde  liquido infiammabile

Ieri mattina, un treno merci è stato costretto a una sosta forzata nella stazione di Messina Scalo. Nella parte sottostante della prima di sei cisterne si è aperto uno squarcio da cui fuoriusciva liquido infiammabile. Constatata la situazione di rischio, il personale ferroviario ha disposto il blocco del treno, chiedendo l’intervento di tecnici specializzati e dei vigili del fuoco. Venuto a conoscenza del fatto, il sindacato Orsa si è messo in moto, chiedendo al Gruppo Fs lumi sulla sicurezza nell’impianto peloritano. L’episodio in questione si è verificato ieri mattina. Il convoglio, giunto in riva allo Stretto da Milano Smistamento alle 00.55, avrebbe dovuto lasciare Messina Scalo intorno alle 11, con destinazione la stazione di Catania Bicocca. Ma nel corso di un’ispezione, un operatore di Rfi ha riscontrato l’anomalia. Avvertendo dell’odore di benzina attorno al treno, si è accorto della perdita di Esano dal serbatoio trasportato dal carro posto in testa. Da quel momento è scattato il dispositivo di sicurezza. “Isolata” l’area in corrispondenza del binario 10. Dapprima, sono giunte alcune squadre dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a tappare la falla. Ci si è resi conto, però, della necessità dell’intervento della squadra specializzata del gruppo Nucleare-biologico-chimico-radiologico (Nbcr). Inoltre, è stato disposto l’invio da Palermo nella stazione peloritana di una nuova cisterna in cui travasare il liquido infiammabile da quella danneggiata. 

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