Messina

Le due 17enni sono a casa

aeroporto catania

Il week end di angoscia per le due famiglie di Ganzirri e Torre Faro è finito stamattina. Erano le 6,50 quando l'aereo dell'AIR Malta è atterrato all'aeroporto di Catania. Ad attendere le due diciassettenni, in fuga da sabato mattina, i rispettivi genitori. Abbracci, qualche lacrima ed un grande sospiro di sollievo. Nessuna domanda, nessun rimprovero per il momento. Ci sarà tempo per parlare e chiarire. Le ragazzine sono state poi sentite dai Carabinieri della stazione di Ganzirri ai quali hanno ripetuto l'identica versione. Erano annoiate e stanche di sottostare ad orari e limitazioni da parte delle famiglie. Volevano assaporare il gusto della libertà e così hanno progettato la scappatella senza pensare troppo alle conseguenze. Le due ragazze si erano conosciute circa un mese fa su FB. Era nata un'amicizia. Entrambe avevano interrotto gli studi e ultimamente passavano il tempo a fantasticare su un viaggio che le famiglie non gli avrebbero mai consentito di fare da sole. Così è maturata la decisione di fuggire. Hanno acquistato i biglietti in un'agenzia e sabato mattina hanno raggiunto Catania per imbarcarsi sull'aereo che li ha portati a Malta. Li hanno affittato un miniappartamento ed è iniziata la vacanza proprio mentre a Messina iniziava l'angoscia dei genitori. Ore e ore senza riuscire a mettersi in contatto con le figlie, poichè i telefoni cellulari risultavano spenti o irraggiungibili. L’ultimo riscontro lo avevano ottenuto i carabinieri, “agganciando” uno dei due apparecchi a Catania. Poi ieri sera intorno alle 21.30, sul telefono della mamma di una delle due ragazze, è arrivata una chiamata. Era la figlia, probabilmente già pentita: «Sono a Malta con la mia amica. Non ti preoccupare. Abbiamo già fatto il biglietto di ritorno. Domani mattina arriviamo a Catania, poi torniamo a casa”.E così è stato. Ora che la brutta avventura è alle spalle si guarda al futuro. Una delle due ragazze da maggio lavora nel negozio di parrucchiera aperto dalla madre nella zona nord. La donna già stamattina ha offerto un lavoro anche all'amica della figlia che guarda caso aveva manifestato proprio il desiderio di lavorare in questo campo.
Una storia a lieto fine che nelle pieghe nasconde un campanello d'allarme: il malessere di tanti giovanissimi che annoiati trovano sfogo sui social e finiscono per farsi trascinare in avventure a volte con epilogo tragico e senza un perché.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi