sanità digitale

Cosa cambia con le nuove ricette elettroniche

Dal I marzo è scattato l'obbligo della ricetta elettronica anche se in realtà la cartacea non è ancora del tutto eliminata. A Messina già da tempo le farmacie sono adeguate ma il vero cambiamento sarà entro il 2017 quando si userà solo la tessera sanitaria.

Cosa cambia con le nuove ricette elettroniche

Il loro nome è dem ma non c'entrano con la politica. Dem sta per “dematerializzate” cioè scomparse anche se ancora non lo sono del tutto. A Messina siamo già abituati da tempo a vedere le sostitute delle ricette mediche bianche e rosse: questi promemoria su foglio A4 che dovranno del tutto sparire tra un paio di anni. Cosa cambia e quali sono i motivi di questa svolta epocale di cui la Sicilia è stata regione all'avanguardia in Italia. Non molto ancora per i pazienti che devono comunque portare il cartaceo in farmacia, sia se consegnato brevi manu dal medico di famiglia che inviato via mail. Su questo compare il numero di ricetta elettronica associato al codice fiscale. Le vecchie ricette però non possono ancora essere del tutto eliminate per alcune categorie di farmaci, pari più o meno al 30% del totale come ad esempio gli stupefacenti, l’ossigeno, le prescrizioni per erogazione diretta in continuità assistenziale e per i farmaci con piano terapeutico AIFA. L'obiettivo del Ministero della Salute è consentire il controllo della spesa sanitaria, spiega il presidente dell'ordine dei medici di Messina Giacomo Caudo, anche se spesso si creano conflitti tra il medico e il paziente che si aspetta di diritto qualsiasi tipo di prestazione. Un altro obiettivo del Ministero è il risparmio (si parla di milioni) sull’acquisto dei blocchetti di carta filigranata rossa dei vecchi ricettari e sui costi di stampa. Il prossimo step, spiega il presidente dell'ordine dei farmacisti Nino Abate, è quello che tutte le Regioni adottino questo metodo per entrare in rete, grazie al grande portale della Sogei, e consentire a un paziente il ritiro del farmaco in qualsiasi Regione Italiana. Entro il 2017 poi la ricetta sarà completamente dematerializzata, cosa che già avviene in provincia di Trento. I pazienti vanno in farmacia direttamente senza promemoria e grazie alla tessera sanitaria e al controllo del codice fiscale il farmacista può calcolare a video ticket ed esenzione. Tutto più semplice per essere però tutti più controllati.

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