CALCIO

Ionut, all'improvviso uno sconosciuto
ed il Messina benedice Stracuzzi

Dopo la vittoria in trasferta con la Lupa Castelli, decisa da una prodezza del difensore rumeno Ionut, a 9 giornate dalla conclusione, il Messina ha 34 punti, lo stesso numero realizzato alla fine della scorsa stagione in 38 gare. Un dato che fotografa la qualità del torneo finora sostenuto dai giallorossi.

Ionut, all'improvviso uno sconosciuto ed il Messina benedice Stracuzzi

Il successo sulla Lupa Castelli Romani è fondamentalmente una vittoria del presidente Natale Stracuzzi che, nello scorso gennaio, ha fatto di testa sua, portando e mettendo sotto contratto il difensore rumeno Ionut, fino a ieri oggetto misterioso e, uscito improvvisamente dall’anonimato grazie ad una giocata di gran classe nel giorno del suo 28esimo compleanno. Il suo gol ha avuto un dolce effetto collaterale. Ha ricompattato l’ambiente, levando dall’imbarazzo compagni e allenatore perché il secondo tempo disputato a Rieti non è stato da Messina, apparso a corte di idee e rimbalzato sistematicamente dalla non certo impenetrabile difesa dei laziali, la più perforata del girone. Nella prima frazione, invece, ai giallorossi, tutto sommato, pur non facendo sfracelli, era mancata solo la rete. Rispetto alla gara con la Fidelis Andria, il tecnico Lello Di Napoli ha cambiato qualche pedina, dando un turno di riposo ai calciatori apparsi più stanchi. La scelta più felice si è, appunto, rilevata quella del rumeno Ionut, che gol a parte, ha giocato sulla fascia destra con grinta e buona volontà, forte di una condizione atletica migliore rispetto ai compagni. E se, dopo l’infortunio di Palumbo, il Messina aveva provato tante soluzioni, non tutte, in realtà, soddisfacenti, adesso il rumeno può costituire qualcosa in più di una semplice alternativa, dal momento che Barilaro come quarto di difesa non ha mai convinto e che Mileto non dispone della necessaria fase di spinta essendo prevalentemente un centrale e non un esterno.

Adesso il Messina può preparare al meglio il prossimo doppio turno casalingo consecutivo con Foggia e Melfi, gare che serviranno ad incrementare la classifica e ad evitare sorprese  in un torneo che per i peloritani, al di la degli alti e bassi, è stato, nel suo complesso, finora positivo, tenuto conto delle enormi difficoltà iniziali affrontate dalla società, e che in molti, sembrano avere già dimenticato.

Gli attuali 34 punti il Messina li aveva totalizzati al termine dello scorso campionato ma in 38 partite, non in 25 come adesso. Basta da solo questo dato per fotografare il buon lavoro svolto nei mesi, da chi c’è stato e da chi è rimasto, ottenuto con un budget non stratosferico, lontanissimo come importi da quelli investiti dalle prime delle classe. Il primato di un girone fa, per quanto gratificante, aveva illuso e riacceso la piazza, ma questa posizione di classifica è in linea con prospettive e investimenti anche se le troppe chiacchiere sulle scommesse hanno avuto gli stessi effetti della  kriptonite per Superman.

 

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