tremestieri

Lo scirocco mette
a rischio almeno un approdo

La forte sciroccata prevista per domani, mette a serio rischio insabbiamento almeno uno dei due approdi di Tremestieri. Questa la previsione dell'Autorità portuale alla luce di una innovativa simulazione scientifica. Più brevi del solito, potrebbero essere i tempi del dragaggio.

Lo scirocco mette  a rischio almeno un approdo

Che entri sabbia in porto è certo, resta da verificare quanta sarà e che effetti produrrà sulla funzionalità dei due approdi.
Per la prima volta l'autorità portuale è in grado di poter prevedere con un ragionevole approssimazione che cosa succederà nella zona di tremestieri alla luce di condizioni meteo avverse.
Un sistema di simulazione che riesce a lanciare previsioni dei successivi tre giorni e che ha già fatto scattare l'allarme per domani.
I forti venti di scirocco previsti a partire da stanotte dovrebbero raggiungere la punta massima intorno alle 13. Previsti 40 nodi ed oltre alte 4 metri e mezzo a largo. Il sistema di simulazione riesce a prevedere quanta sabbia, trascinata dal moto ondoso, transiterà davanti al porto di Tremestieri. Il range va dai 16 ai 12 mila metri cubi, buon parte di questo materiale entrerà in porto dove già c'è una deposito minimi di 3 , 4000 metri cubi.
In parole povere, se le previsioni saranno confermate, quando il moto ondoso si sarà calmato , cioè martedì, si dovrebbe scoprire che almeno un approdo possa essere inutilizzabile.
Anche se si tratta di un test, il vantaggio di conoscere con anticipo le potenziali condizioni dell'approdo sono quelli di poter anticipare le operazioni di rimessa in funzione delle banchine dedicate al traghettamento dei mezzi pesanti.
Per questo è già stato allertato il nuovo gestore dell'approdo, la Comet, a cui spetterebbe in base, al contratto, un dragaggio da 13 mila metri cubi.
Ed allora per quanto tempo rischia di restare chiuso stavolta il porto Tremestieri? Meno delle alte volte, è la risposta. Questo soprattutto perchè, per Tremestieri c'è ancora un avanzo di autorizzazione – chiamiamola così - da parte dell'Assessorato territorio ed ambiente. Quindi non ci sarà la solita insopportabile e burocratica attesa, ma appena calmatosi il mare, sarà possibile intervenire, sia se ne dovesse occuparsene il gestore privato sia se dovesse essere l'autorità portuale a prendersene cura.
Ma naturalmente il vento di scirocco previsto per domani non metterà alla frusta solo il porto di Tremestieri, ma anche tutte le solite zone che combattono da anni contro l'avanzare del mare. Da via veglia e carbonara, alla zona delle case Raciti e Santa margherita in generale, sono tutti luoghi nei quali il pericolo di allagamenti resta alto. I lavori di questi mesi potrebbero attenuare gli effetti, ma comunque restano aree a rischio.

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