Messina

Un pignoramento mette
in ginocchio l’ex Provincia

Oltre 700 mila euro per il mancato pagamento del premio di una polizza assicurativa risalente al 2011. E tra i debiti fuori bilancio anche il “caso” che vede contrapposti l’Amam e il Liceo Archimede

Un pignoramento mette  in ginocchio l’ex Provincia

Un pesante pignoramento da oltre 730 mila euro si è abbatutto sulle già falcidiate casse della ex Provincia. L'atto di citazione notificato all'ente lo scorso 19 febbraio è stato presentato dalla Consulbrokers Spa di Potenza, che si è rivalsa su Palazzo dei Leoni per il mancato pagamento del premio di una polizza del 2011 (periodo di copertura 27/12/2011-27/06-2012) stipulata con la City Insurance, per la responsabilità civile verso i terzi. Una mannaia che potrebbe avere pesantissime ripercussioni sulle condizioni finanziarie della futura Città Metropolitana, costretta ormai da diversi mesi a fare i conti con uno stato di precarietà costante determinato dalla diminuzione dei trasferimenti e dalla poca chiarezza sulle prospettive non solo amministrative ma anche e soprattutto strategiche. Il commissario Filippo Romano con delibera assunta con i poteri della Giunta, aveva proposto opposizione al decreto ingiuntivo notificato lo scorso ottobre, confermando l'incarico all'avvocato Guido Barbaro anche in questa fase successiva. La spesa per l'incarico legale, di appena 634 euro, viene considerata indifferibile ed urgente, dalla cui mancata assunzione potrebbero discendere danni irreparabili per l'ente. Intanto la Direzione Affari generali è stata costretta a riconoscere un debito fuori bilancio da 75 mila euro per il mancato pagamento da parte dell'istituto Archimede di forniture d'acqua all'Amam. Il debito è stato riconosciuto per evitare aggravi di spesa per l'ente, ma con riserva degli esiti del giudizio d'appello proposto contro la sentenza del Tribunale. Con successiva disposizione dirigenziale, qualora la Corte d'Appello dovesse accogliere in tutto o in parte il gravame proposto, si provvederà al pagamento in favore dell'Archimede ma con «anima di rivalsa nei confronti dello stesso istituto». Tramite decreto ingiuntivo notificato nel 2010, confermato da una sentenza del 2012, l'Azienda Meridionale aveva sottoposto a pignoramento le somme di pertinenza dell'Archimede, incassando 114 mila euro e successivamente 51 mila e 500 euro.

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