Barcellona

Giovanni Renzo al Teatro Mandanici

Una raffinata selezione di brani con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele

Giovanni Renzo al Teatro Mandanici

Un altro grande appuntamento con la musica, sabato 27 febbraio, alle ore 21, al teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Il direttore artistico della musica del teatro di Messina, Giovanni Renzo, compositore tra i più noti del panorama musicale internazionale, proporrà una raffinata selezione di brani per pianoforte e pianoforte e orchestra, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele. Nella prima parte del concerto alcuni brani tratti per piano solo tratti sia da “Infanzia”, percorso musicale in equilibrio tra improvvisazione e composizione in cui si intersecano strade diverse, dal jazz alla musica contemporanea, dalla classica al minimalismo, dal tango alle colonne sonore, che da “Racconti per pianoforte”, il nuovo album di Giovanni Renzo, composto da sette composizioni per piano solo attorno alle quali una scrittrice e sei artisti creano racconti e illustrazioni, come storie dentro le storie, in un continuo gioco di specchi e rimandi tra testi, musica e immagini. Un ricco libretto interno, da leggere e guardare, per accostare parole, forme e colori, cullati dalla musica.

Il concerto sarà inoltre arricchito da una suite musicale, tratta da “La distanza della luna”, concepita come una sorta di poetico viaggio nel cosmo più profondo del proprio io e proposta in una versione per orchestra. “La distanza della Luna” è un’opera di teatro musicale scritta da Giovanni Renzo nel 1996 tratta dall’omonimo racconto di Italo Calvino dalle “Cosmicomiche”. È andata in scena in prima esecuzione assoluta il 17 Gennaio 1997 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina,  per la produzione dell’E.A.R. “Teatro di Messina”, nel corso del cartellone di Lirica e Balletto 1996 – 1997, ottenendo un lusinghiero successo di pubblico e di critica, e negli anni è stata riproposta in varie versioni. Ciò che fin dalla prima lettura del racconto di Calvino colpì l’immaginazione dell’autore e che stimolò il lavoro compositivo fu la forte presenza di elementi musicali nel racconto.  Dal punto di vista più strettamente musicale, la composizione risente delle svariate influenze che hanno inciso sulla formazione musicale di Giovanni Renzo: dal minimalismo di Philip Glass, Steve Reich, Gavin Bryars e Michael Nyman, alla raffinatezza armonica e ritmica del jazz  contemporaneo, alla reminiscenza della musica occidentale sia colta che popolare. Tutto ciò viene sintetizzato in un linguaggio originale caratterizzato da uno spiccato senso melodico in cui si ritrovano lontani echi della tradizione operistica italiana.

Nato a Messina nel 1962, Giovanni Renzo, attualmente direttore artistico sezione Musica del Teatro Vittorio Emanuele, si diploma al Conservatorio “Corelli” di Messina, in Pianoforte Principale nel 1986, perfezionandosi in seguito a Roma con Martin Joseph, ai Seminari Nazionali di Musica Jazz di Siena con Enrico Pieranunzi e Bruno Tommaso, alla Berklee Summer School di Perugia con Bud Fredman in composizione e orchestrazione, e all'Accademia  Musicale Chigiana di Siena con Ennio Morricone e Sergio Miceli in musica per film. Il  suo esordio professionale avviene nel 1979 in qualità di pianista jazz. Nel 1986 forma un trio che ha al suo attivo, tra l'altro, collaborazioni con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Giulio Capiozzo, Bradley Wheeler, Robin Kenyatta, Faisal Taher. Fonda e dirige, inoltre, la Messina Jazz Orchestra nel 1994. Si esibisce regolarmente in concerti e festival in tutta Italia, alternando l'attività concertistica all'insegnamento e alla composizione, anche per il cinema e il teatro.

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