MESSINA

Chiesta attivazione Tso per psichiatria

Proposta avanzata alla Regione dal direttore generale del Policlinico, Restuccia, Attualmente in città si attua solo al Papardo. Disagi per i pazienti e le famiglie.

Chiesta attivazione Tso per psichiatria

L'ultimo trasferimento di un malato psichiatrico messinese che aveva bisogno di un tso è stato a Locri. Un disagio per i familiari, che per le visite devono sobbarcarsi il costo del viaggio, una spesa per il pubblico, che deve sobbarcarsi il costo del trasferimento in ambulanza. Un sistema che non ingrana anche perchè ancora dalla Regione non arriva l'autorizzazione per ricoverare nei posti letto di psichiatria del Policlinico pazienti in regime di TSO. Situazione a Messina: 15 posti letto al Papardo e 9 a Taormina in regime di TSO, ma anche Milazzo e Barcellona. C'è da evidenziare che i posti letto possono essere utilizzati anche da altre tipologie di malati quindi spesso risultano occupati. Al Policlinico da circa dieci anni il reparto degenze psichiatriche si trova al padiglione H, gli ambulatori invece al padiglione A. Si lavora con 9 posti letto, ma in pianta organica ne sono previsti 14. L'intento del direttore generale è quello di allocare tutti i reparti nella stessa struttura, una di quelle i cui lavori sono stati appena ultimati. Il manager Restuccia fa sapere che, venuto a conoscenza della situazione precaria dei posti TSO a Messina, ha inviato esplicita richiesta alla regione e all'assessorato alla salute di autorizzare i trattamenti Sanitari obbligatori anche al Policlinico. Si spera anche che con l'imminente approvazione delle piante organiche si possa implementare di qualche unità il personale infermieristico del Policlinico da utilizzare per il nuovo servizio. La presidente dell'associazione “Io persona” Adriana Minniti, che si occupa delle difficoltà delle famiglie con malati psichiatrici spera che presto i disagi possano essere risolti. La legge di riforma, la 180 del 1978, la cosiddetta legge Basaglia, ha sancito che la persona affetta da malattia mentale ha il diritto alla cura nella comunità, negando l’equivalenza malattia mentale-pericolosità sociale e determinando l’entrata del malato di mente nell' ambito territoriale.
Sono passati quasi quarant’anni da quella riforma, molte cose sono cambiate ma molti sono ancora i punti oscuri alimentati da una serie di preconcetti a cui si aggiunge oggi il risparmio della spesa sanitaria. Basti ricordare come ad esempio l'anno scorso si sia rischiata la chiusura, da parte dell'Asp, delle 14 strutture Abitative Riabilitative, le cosiddette Star, per il trattamento residenziale dei soggetti con patologie psichiatriche.

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