CALCIO

Messina, scoppia grana dimissioni

Nonostante il pareggio di Matera, il clima all'interno della società non è ancora sereno.Il presidente Stracuzzi deve decidere se accettare le dimissioni del direttore generale Lello Manfredi, di quello sportivo Christian Argurio e di altre sei figure che operano nel sodalizio.

Messina, scoppia grana dimissioni

Nonostante il buon risultato ottenuto a Matera, il Messina rimane in silenzio stampa. Bocche cucite in attesa di tempi migliori e di settimane più tranquille, rispetto all’ultima, alquanto turbolenta, con i veleni post Paganese, le scritte contro la società e le dimissioni in blocco presentate al presidente Natale Stracuzzi. Riguardano il direttore generale Lello Manfredi e alcuni dei suoi collaboratori più stretti, l’area comunicazione e il direttore sportivo Christian Argurio, quest’ultimo ieri regolarmente al seguito della squadra che, in pratica, ha costruito e migliorato nell’ultimo calciomercato. Una presa di posizione collettiva che ha spiazzato i soci dell’Acr Messina che, probabilmente per la tempistica, non l’hanno presa benissimo tanto da riservarsi la decisione. Diverse le rivendicazioni avanzate. Se ne saprà di più nei prossimi giorni ma il rischio di essere davanti ad un punto di non ritorno è concreto, con un futuro, che di conseguenza, sarebbe tutto da scrivere. Rimane in sospeso anche la questione legata a Pasquale Leonardo, per il quale la società era alla ricerca di un ruolo da affidargli. Una scelta non ritenuta prioritaria e, per il momento, accantonata. L’ottimo punto conquistato a Matera consente al Messina di guardare con serenità alla prossime partite, in particolare le gare con Andria, Lupa Castelli e Melfi, quelle che dovrebbero portare i punti salvezza specie se il clima intorno alla squadra dovesse volgere al sereno e se il tecnico Lello Di Napoli potrà contare su tutti gli effettivi. Buona la prima di Mileto, impiegato da esterno destro in una difesa inedita. Gli acquisti di gennaio premiano le scelte, oculate, del direttore sportivo. Al di la delle posizioni dei dimissionari e delle ragioni della società, sarebbe un peccato non ripartire da quanto di buono costruito. Basti pensare ai 20mila del derby col Catania, alla strepitosa prima parte di campionato, e, onde anomale a parte, ad una navigazione-salvezza,  tutto sommato tranquilla.

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