messina

Niente bilancio, si ferma l'Ato3

Ancora senza il previsionale 2015, il comune non salda le fatture dell'ato 3 dal dicembre scorso. La società costretta a fermare la scerbatura e i centri di raccolta mobili di San Licandro e Castanea. Capitolo mense: bando pubblicato ma iter a rischio

scerbatura

La precisazione dell'Ato 3 è chiara. Si tratta di motivi non dipendenti dalla volontà della società. “Ma siamo costretti a chiudere- scrive il commissario Michele Trimboli- per un periodo indefinito, i centri di raccolta mobili di San Licandro e Castanea. Tutto ciò -prosegue-  è causato dal mancato pagamento, da parte dell’amministrazione comunale, delle fatture dal mese di dicembre, con la conseguenza che non e’ possibile rinnovare la polizza per la responsabilità civile contro terzi in scadenza oggi. Ma non è finita qui. Sempre da domani, e per la stessa ragione, verranno sospesi anche i servizi di scerbatura delle aree a verde del centro urbano. Resta salvo, al momento, – conclude Trimboli- il servizio di pulizia e spazzamento nelle ville comunali e nelle altre aree verdi  assegnate  all’ato3.  Ed ecco un'altra delle conseguenze della mancanza del bilancio di previsione 2015, senza il quale ormai sono andati in tilt tutti i servizi cittadini. Per quanto riguarda  le mense scolastiche, il bando di gara è stato pubblicato, stamattina, sull'albo pretorio ed è già consultabile on line sul sito del Comune di Messina. Come deciso ieri, durante una serratissima riunione con il sindaco Renato Accorinti e l'assessore  alle Politiche Scolastiche, Patrizia Panarello  il dirigente del dipartimento Salvatore de Francesco ha mantenuto l'impegno  assunto. Per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica, per 20 giorni effettivi, sarà seguita la procedura del cottimo fiduciario per un importo di quasi 206mila euro.  Quindi fra cinque giorni, a partire da oggi, si dovrebbe procedere all'apertura delle buste e all'aggiudicazione del servizio. Ma qui  invece si registra un altro intoppo. Perchè la nota dei revisori dei conti, che non lo ritengono un servizio essenziale, essendo a domanda individuale, per De Francesco non può non essere tenuta in considerazione, nonostante l'amministrazione comunale, confortata anche dal super esperto Eller, abbia detto il contrario. E quindi il dirigente, pur avendo mandato il bando in pubblicazione, ha chiesto un parere scritto al ragioniere generale Antonino Cama, e una sorta di assunzione di responsabilità complessiva a tutti gli attori, dall'assessore al bilancio, al presidente della commissione consiliare, revisori  inclusi, riservandosi anche di rivolgersi alla Corte dei Conti. In mancanza di risposta, si riserva di annullare l'intera procedura amministrativa.  E sul protrarsi  della mancanza del bilancio di previsione è intervenuta oggi la federazione Nuova destra. Il portavoce, Franco Tiano,  scrive  che, senza la delibera di bilancio, i consiglieri non rappresentano più i cittadini .  E' il consiglio comunale ad  autorizzare la manovra economico- finanziaria, quindi si tratta dell'atto più importante che l'aula, su proposta della giunta, deve votare, in quanto garantisce la volontà del legislatore di subordinare le proprie scelte alla volontà popolare. La grave omissione dell'amministrazione - conclude- fa venire a mancare due elementi fondanti dell'attività comunale: la rappresentanza e la trasparenza di gestione. 

Commenti all'articolo

  • buddace

    12 Febbraio 2016 - 16:04

    premesso che io sono per le mense ai piccoli,vorrei suggerire al tibet ed alla professoressa di leggersi questo articolo di legge:Ai sensi e per gli effetti dell'Art.6 del D.L. 28 febbraio 1983, n. 55, convertito con modificazioni, dalla L. 26 aprile 1983, n. 131, il servizio di mensa scolastica è compreso tra quelli pubblici a domanda individuale, così come successivamente individuato con D.M. 31

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