Messina

Piemonte-Irccs,
il decreto è pronto

Già oggi Gucciardi e Crocetta potrebbero firmare l’atto. Definiti il numero dei posti letto, due mesi di “transizione” per personale e attrezzature

Piemonte-Irccs, il decreto è pronto

Si arriverà più o meno all’ultimo minuto, come spesso accade in casi del genere. Ma nonostante i timori inconfessati ma che sotto traccia hanno preso piede negli ultimi giorni, il decreto attuativo della legge che accorpa l’ospedale Piemonte e l’Irccs Neurolesi arriverà “puntuale” entro la scadenza fissata ad inizio anno, cioè entro lunedì. In caso contrario – il direttore generale dell’azienda Papardo era stato chiarissimo su questo – non ci sarebbero state più “finestre” per consentire all’ospedale di viale Europa di rimanere aperto.

Nella giornata di mercoledì i vertici di Irccs e azienda Papardo sono stati a Palermo per discutere degli ultimi dettagli. La bozza di decreto è pronta e già oggi potrebbe ottenere i crismi dell’ufficialità con le firme dell’assessore alla Salute Baldo Gucciardi e del presidente della Regione Rosario Crocetta.

L’atto fissa in primis il numero dei posti letto. Quelli per acuti saranno 49: 7 di medicina interna e urgenza, 8 di cardiologia più 6 di Utic, 4 di neurologia, 8 di chirurgia generale e urgenza, 8 di ortopedia e traumatologia, 8 di rianimazione. Altri 39 posti sono per la riabilitazione, ulteriori 4 rimarranno, mantenendo uno storico “insediamento” al Piemonte, per hanseniani. Per quanto riguarda le modalità di trasferimento del personale e delle attrezzature, il decreto fisserà in 15 giorni dall’emanazione dello stesso il termine entro cui i due direttori generali, col coordinamento del dipartimento regionale alla Salute, dovranno predisporre il cronoprogramma che indichi, a sua volta, tempi e modalità del passaggio delle unità operative. Cronoprogramma che comunque non potrà superare i 60 giorni.

Il decreto ridefinirà anche i tetti di spesa che per il Papardo cala dai 90,5 milioni attuali a 82, 4 milioni. Un taglio che, se si rapporta al 2011, è di quasi 14 milioni. Il tetto per l’Irccs, invece, sarà di 20,7 milioni ma è da considerare provvisorio, così come provvisoria sarà la pianta organica, che nel periodo di transizione sarà di circa 170 unità.

Nel provvedimento alla firma di Gucciardi e Crocetta non poteva mancare il nodo attorno a cui era nato il caso politico a cavallo della fine dell’anno: la proprietà degli immobili. Il decreto lo chiarisce: proprietaria rimane l’azienda Papardo, che concederà, con un accordo tra le parti da sottoscrivere entro 30 giorni, la disponibilità degli immobili del presidio ospedaliero e degli uffici di via Salita Contino. Si parla, dunque, di “disponibilità”, qualcosa di simile ad un comodato d’uso, per il quale si prevede una durata ovviamente pluriennale. A carico dell’Irccs gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, gli oneri fiscali e le eventuali quote di ammortamento pregresse. Adesso mancano solo le firme. Poi l’accorpamento sarà realtà.

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