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Mense e rifiuti, quante incertezze

Dopo la nota dei revisori dei conti, Palazzo Zanca non ha fatto partire la procedura per la ripresa del servizio refezione. A cinque giorni dalla scadenza non ci sono ancora certezze sugli stipendi di Messinambiente. I sindacati annunciano lo sciopero

Mense e rifiuti, quante incertezze

Avrebbe dovuto essere la settimana della svolta ed invece si è rivelata quella della brusca frenata. Rifiuti e mense scolastiche a braccetto nella certezza dell'incertezza. 

Nonostante venerdì scorso, con quello che fu definito un atto di responsabilità, fu firmato dai dirigenti alle politiche scolastiche e della ragioneria l'atto con cui si autorizzava la spesa di circa  200 mila euro per far ripartire le mense, quel bando attraverso il quale si sarebbe dovuta individuare l'azienda fornitrice dei pasti, non è stato ancora pubblicato. Lo si aspettava  domenica scorsa, e chissà ancora per quanto tempo lo si dovrà attendere. 

Cosa sia intervenuto per bloccare l'avvio della refezione è presto detto. I revisori dei conti hanno scritto ai due dirigenti, ammonendoli sul fatto che quel servizio, pur importante, non è obbligatorio per un Comune che non ha ancora risolto il problema dell'approvazione del bilancio di previsione dello scorso anno.

La refezione è un servizio a domanda individuale e non farlo non procura danni patrimoniali certi per il comune. Da questo presupposto legislativo parte la nota dei revisori che hanno, di fatto, bloccato l'avvio del bando.

I dirigenti sono pronti a ritirare il provvedimento in autotutela e quindo a bloccare il servizio fino all'approvazione del previsionale per il quale passeranno diverse settimane.

Dalle mense congelate ai rifiuti. A cinque giorni dal termine ultimo per il pagamento degli stipendi, non ci sono assolutamente certezze che i lavoratori di messinambiente potranno averlo in tempo. La fattura ancora balla fra gli uffici di Palazzo Zanca e con un week end di mezzo è ancora  alto il pericolo che il termina non venga rispettato. Anche in questo caso il problema è sempre quello della copertura formale dell'impegno di spesa su un bilancio che non c'è.

I sindacati, dopo il tumultuoso epilogo dello scorso mese quando si arrivò ai due giorni di astensione dal lavoro con effetti proseguiti in città fino a domenica scorsa, hanno già annunciato lo sciopero per il 19 febbraio. Quella sì, una data improrogabile. 

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