MESSINA

Authority, manca il confronto

E sulla riforma interviene oggi, con un documento, il coordinamento dell'area Riformsta del Pd, che si dice favorevole all'accorpamento con Gioia Tauro e stigmatizza il partito su un fatto così rilevante.

Giuseppe Grioli

Il primo affondo lo guadagna il commissario del PD di Messina, Ernesto Carbone, accusato dal coordinamento dell'area Riformista di non aver mai avviato un confronto sulla riforma delle Autorità Portuali, ma neanche su altri temi di rilevanza per la stessa città e per l'area metropolitana. Ma è l'intero partito ad essere messo in discussione dal gruppo capitanato dall'ex segretario cittadino, Giuseppe Grioli, il quale stigmatizza la mancata trattazione dell'argomento Authority non soltanto in sede locale, ma anche interregionale. Si è fallito su tutta la linea- prosegue il documento- si è fallito su metodo, tempi e rappresentanza. Al centro dell'analisi lo scontro di posizioni, le reazioni definite “scomposte” del Presidente della Regione Crocetta, poco rispettose per la Calabria e i calabresi, le discussioni tardive rispetto ad una legge- delega approvata i primi di agosto (proprio per un emendamento dell’on. Carbone che inseriva la riforma della portualità all’interno della delega al Governo sulla P.A.), ma su cui si lavorava già dal 2014. Ancora critiche sulla scarsa rappresentatività dimostrata dai parlamentari messinesi che, invece, di farsi carico della questione nei tempi giusti, adesso che il provvedimento ha preso forma, si dividerebbero secondo logiche più legate allo scontro politico che non al merito dei problemi. Intanto però- prosegue il coordinamento dell'area Riformista del PD, l’Autorità Portuale di Messina ha perso la propria sede ed è stata accorpata a quella di Gioia Tauro. “Una volta registrato questo dato oggettivo, il dibattito verte su cosa?” - si chiedono Grioli e gli altri firmatari. La posizione contraria all’accorpamento con Gioia Tauro- scrivono ancora- ci appare battaglia di retroguardia che manifesta un certo campanilismo emotivo che rende ancor di più debole e anacronistica l’Autonomia Siciliana. L'area riformista del PD si dice favorevole all’Autorità Portuale dello Stretto, anche se avrebbe voluto che la sede rimanesse a Messina, ma, aggiunge che non si può parlare di sistema di sviluppo messinese, se non in relazione con l’altra sponda dello Stretto; cosi come non si può parlare di sistemi portuali dell’area di Messina, se non in relazione all’area dello Stretto. In conclusione l'auspicio è che si miri alla Regione dello Stretto, ipotesi che può apparire utopistica, ma, in fondo anche il sogno dell’Europa sembrava esserlo, e, invece, trovò concretezza proprio nella città di Messina.

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