Barcellona

Due folli e pericolosi atti criminali

Opera di un minorenne ubriaco che era stato allontanato da un buttafuori. Tenta d’incendiare la tensostruttura, poi distrugge l’auto di Roberta Macrì

Due folli e pericolosi atti criminali

È stato il gesto folle di un ubriaco minorenne che, prima, ha tentato invano di appiccare il fuoco alla tensostruttura di contrada San Giovanni. Questa la “chiave” dell’incendio che nella notte tra sabato e domenica ha distrutto la “Ford C-Max” di Roberta Macrì, esperta del Comune e da anni impegnata nella lotta per il rispetto ai diritti dei disabili. L’auto era parcheggiata poco distante dalla tensostruttura in cui si festeggiava il carnevale. Secondo la ricostruzione effettuata, con una serrata indagine dagli agenti del Commissariato, agli ordini del vice questore, Mario Ceraolo, il giovane ubriaco aveva avuto un alterco con un buttafuori, che gli aveva impedito di entrare alla festa: di seguito, ha cercato di dare fuoco alla tenda, che essendo ignifuga, si è solo annerita. Mancato il suo obiettivo, ha rivolto quindi la sua attenzione ad una macchina poco distante dalla tensostruttura. Era la vettura della Macrì, cui – essendo disabile – era stato consentito di parcheggiare lì vicino. Forse pensando che fosse degli organizzatori della festa, l’ubriaco ha appiccato il fuoco.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti e i vigili del fuoco; l’auto ha riportato ingenti danni. Per gli inquirenti, dunque, quell’incendio non voleva colpire l’esperto del Comune, ma è stato il gesto criminale di un ubriaco. Resta tutta la gravità dell’accaduto, non dimenticando cosa sarebbe potuto succedere se la tensostruttura non avesse “respinto” il fuoco. Ieri il sindaco Roberto Materia, ha riunito in via straordinaria la giunta, per manifestare la sua solidarietà a Roberta Macrì e agli organizzatori del palatenda. È stato condannato «con assoluta fermezza tale gesto vile e criminale, sostenendo le forze dell’ordine e la magistratura nella ricerca dei suoi autori, auspicando, comunque, che si tratti solo di un gesto balordo».

Il sindaco ha ricordato come Roberta Macrì «sia una delle più belle espressioni della parte migliore dei giovani barcellonesi, una giovane che da anni lotta con passione civica e coraggio per i diritti dei disabili». Per sostenere Roberta, il sindaco e gli assessori devolveranno parte della loro indennità, per concorrere all’acquisto di una nuova auto. Lo stesso farà il consiglio comunale, che, attraverso il presidente del consiglio, Giuseppe Abbate, ha dato solidarietà a Roberta. Per sostenere l’iniziativa sarà acceso a breve anche un conto corrente dedicato. Solidarietà è stata espressa anche da Carmelo Ceraolo, il presidente della Legambiente del Longano, e dal sindaco di Milazzo, Giovanni Formica: «Quello che è accaduto a Roberta Macrì ha dell'incredibile. Conosco Roberta, so quanta passione, impegno e competenza mette nella sue battaglie e confido nel fatto che magistratura e forze dell’ordine faranno piena luce. Anche da Milazzo vogliamo farle giungere un affettuoso abbraccio».

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