Messina

Un grido contro la cattiveria di chi colpisce gli animali

Oltre duecento amanti degli “amici a quattro zampe” hanno protestato contro le recenti uccisioni di cani

Un grido contro la cattiveria di chi colpisce gli animali

Una fiaccolata per difendere i diritti degli animali, un atto d’amore per dare voce a quei piccoli amici a quattro zampe, che ogni giorno riempiono le giornate dei propri padroni di affetto e tenerezza, e che purtroppo sempre più spesso, sono vittima delle cattiveria degli esseri umani.

Un corteo pacifico con l’intento chiedere giustizia per i tanti animali che negli ultimi mesi sono stati brutalmente uccisi a Messina, come i tre cani assassinati a Zafferia, o la cagnolina rinvenuta senza vita, all’interno del cortile della scuola “Giorgio La Pira” di San Paolo. Per non parlare dei numerosi gatti avvelenati a Ganzirri, o in tanti complessi messinesi. Uno scempio che chi ha un briciolo di cuore, non può assolutamente tollerare. Per questo motivo, ieri circa duecento animalisti, dotati di fiaccole e striscioni, sono partiti da piazza Cairoli, marciando lungo la via Garibaldi, concludendo il percorso in piazza Unione Europea di fronte a Palazzo Zanca. Al corteo ha preso parte anche il sindaco Renato Accorinti, che non ha voluto far mancare il proprio sostegno all’iniziativa. «Il mondo animale non è separato da noi – ha affermato il primo cittadino – Batterci per qualcosa che ci sta a cuore, come i diritti degli animali, innalza la qualità della nostra esistenza. Inoltre, se si arriverà ad un processo per queste uccisioni, prometto che il Comune si costituirà parte civile con le associazioni animaliste».

Il sindaco ha inoltre ribadito la necessità di diffondere la cultura del rispetto, soprattutto all’interno delle scuole, anche portando gli animali fin dentro gli edifici scolastici. A guidare la fiaccolata è stato il presidente di “Una zampa sul cuore Onlus”, Alessandro Noschese. «Siamo soddisfatti della vicinanza dimostrata da parte del sindaco – ha dichiarato – Non siamo contenti al 100%, perché purtroppo queste cose continueranno ad accadere anche in futuro, e credo che per porvi fine servirà una presa di posizione molto forte». «Quello che chiediamo – ha ribadito Noschese – sono maggiori controlli ed indagini più accurate, affinché venga fatta giustizia contro i crimini commessi nei confronti degli animali». Della problematica sarà inoltre investita anche la Prefettura: lunedì, alle ore 11, infatti, una delegazione dei presidenti delle associazioni sarà ricevuta dal prefetto.

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