Messina

Annullata la prova per gli aspiranti medici

Vicenda “kafkiana” al Policlinico. I plichi per la prova di abilitazione spediti dal Ministero erano molti di meno dei 155 aspiranti

Annullata la prova per gli aspiranti medici

Erano 155 i laureati in Medicina e Chirurgia iscritti all’esame di abilitazione che si sarebbe dovuto tenere ieri nell’aula magna del padiglione F del Policlinico. Condizionale passato d’obbligo perché l’esame, ieri, non si è tenuto. Dal Cineca, il Consorzio del Ministero dell’Istruzione e dell’Università che gestisce alcuni servizi tra cui le prove di abilitazione, infatti, sono arrivati appena 125 plichi con i test d’esame. Un problema del quale si è subito accorta la Commissione che, alle 8,30, lo ha comunicato agli aspiranti dottori presenti in aula.

Alcuni di loro erano arrivati persino alle 4. «Sono qui dalle 6,30, per prendere i posti migliori», confessa una di loro mentre sta rientrando in Calabria. «Ma come me sono tanti i colleghi che sono arrivati da oltre Stretto o da fuori Messina e che hanno subito un disagio evitabilissimo. A Catanzaro e Catania i test di abilitazione sono stati svolti regolarmente».

Il pacco con i plichi è stato consegnato dal corriere espresso alle 8. Ma è stato subito evidente che il numero non era sufficiente e, quindi, la Commissione ha cercato di mettersi in contatto con il Miur per capire come comportarsi. Intanto gli esaminandi sono rimasti in aula, in attesa di conoscere la decisione del Ministero. Insieme con i componenti della Commissione che «hanno mostrato grande sensibilità e solidarietà», raccontano due ragazzi.

«L’errore è del Cineca, questo è chiaro», afferma un laureato in Medicina della provincia di Messina, «ma è incredibile aver atteso tante ore per una email di tre righe dal Ministero».

Il Miur, infatti, ha risposto solo dopo diverse ore, con la comunicazione – via email, appunto – che «solo per la sede di Messina è rinviata a data da destinarsi». Così alle 14,45 gli aspiranti medici hanno lasciato l’Aula Magna. Con una lunga serie di interrogativi. Il primo è quello della data in cui svolgeranno i test. Il rischio è che si allunghino eccessivamente i tempi con la conseguenza di non poter presentare la domanda per eventuali concorsi ai quali potranno partecipare i colleghi abilitati ieri in tutte le altre sedi.

«Se fosse avvenuto a Milano avrebbero annullato i testi in tutta Italia» commenta sarcasticamente una ragazza che poi aggiunge: «Dobbiamo capire se l’anzianità di abilitazione, importante in alcuni casi, come le graduatorie per il servizio di guardia medica, si considera dalla data del test o dalla sessione di esame».

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