messina

Lavori al Fiumefreddo
decisi dal meteo

Tutto pronto a Forza d'Agrò per il secondo intervento di messa in sicurezza della condotta del Fiumefreddo. Il giorno, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, sarà deciso in base alle previsioni meteo

Crisi idrica, ora si tratta con Siciliacque

L'area di intervento è più a valle della precedente, ma il terreno qui è ancora più impervio e quindi bisogna agire con la massima prudenza e in condizioni meteo assolutamente favorevoli. Ecco perchè la direzione lavori sta valutando con l'aiuto degli esperti il momento in cui effettuare la fase più delicata della seconda tranche della messa in sicurezza della grossa tubazione. Anche in questo caso si tratta di realizzare due punti di ancoraggio attraverso la posa di 12 pali a circa 30 centimetri dalla condotta sulla quale da tempo grava un movimento del terreno. Anche in questo caso, per ragioni di sicurezza delle maestranze, sarà necessaria l'interruzione del flusso idrico. Nel primo caso furono sufficienti solo 12 delle 24 ore previste e i disagi nella distribuzione furono davvero minimi, se non inesistenti per gran parte della popolazione. Oltretutto, in questa seconda fase, si potrà contare sull'apporto della condotta Alcantara, dal momento che, durante l'interruzione, è stato innestato a Furci Siculo un nuovo by pass di collegamento con quella del Fiumefreddo. Ciò darà la possibilità, durante la prossima interruzione, di far giungere, nella rete comunale, acqua ad  una portata di circa 250 litri al secondo. A proposito di by pass, presto a Calatabiano, sarà messo in funzione il quarto tubo per far salire la portata a quasi 1000 litri al secondo. Si tratta di una questione legata al risparmio visto che le opere di consolidamento della collina franata il 24 ottobre scorso vanno a rilento e quindi, non prima di 3 o 4 mesi sarebbe possibile ripristinare la condotta da un metro di diametro. In questo lasso di tempo, l'Amam ha fatto i conti che, l'acquisto dell'acqua dell'Alcantara costerebbe intorno al milione e mezzo di euro. 100 mila, invece, se ne spenderanno per mettere in funzione il quarto tubo del by pass.

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