Patti

Capi d’abbigliamento falsi, condanne per 62 anni

Si è chiuso il processo di primo grado “Panni sporchi”. Diciannove gli imputati “stangati” dal tribunale di Patti. Figura chiave l’imprenditore Giovanni Accetta (8 anni)

Capi d’abbigliamento falsi, condanne per 62 anni

Si è concluso con 19 condanne presso il Tribunale di Patti il processo di primo grado scaturito a seguito dell’operazione congiunta di Guardia di finanza e carabinieri denominata “Panni Sporchi” eseguita nel dicembre 2008. A suo tempo l’inchiesta era sfociata in 13 ordinanze di custodia cautelare per reati contestati, a vario titolo, dall’associazione a delinquere, alla ricettazione, contraffazione, bancarotta fraudolenta e frode fiscale. Poi, nel maggio 2010, l’udienza preliminare aveva visto il rinvio a giudizio di 21 persone da cui poi è scaturito, nel 2012, un lungo ed articolato processo con oltre cento testimoni. Il collegio giudicante, presidente Maria Pina Lazzara, a latere Ines Rigoli e Giuseppe Turrisi, ha disposto diciannove condanne per 62 anni e 4 mesi di reclusione e 16.500,00 euro di multa, risarcimento danni, interdizioni, incapacità legali, ma anche assoluzioni parziali e prescrizioni. Il procedimento era scaturito dall’accusa (pm Rosanna Casabona) secondo cui era stata creata un’organizzazione dedita alla commercializzazione di capi di abbigliamento contraffatti ed alla dichiarazione dei redditi fraudolenta. Ipotizzata un’evasione fiscale di 14 milioni di euro. Al centro dell’inchiesta c’era la figura del noto imprenditore pattese Giovanni Accetta attorno a cui, secondo l’accusa, sarebbe ruotato tutto il sistema. Un’organizzazione che, secondo gli inquirenti, in poco tempo aveva portato l’imprenditore a diventare da venditore ambulante nei mercati a proprietario di un vero e proprio impero economico nel settore dell’abbigliamento.Il collegio giudicante, dopo circa tre anni dall’inizio del processo, ha quindi emesso condanne per Giovanni Accetta (8 anni); Massimo Accetta (3 anni e 6 mesi); Carmelo Alesci (5 anni e 6 mesi); Alessandro Amirante, Luigi Amirante ed Oreste Belluomo (1 anno e 8 mesi, 1500,00 euro di multa, pena sospesa e non menzione); Giovambattista Capitti (3 anni, 2000,00 euro di multa), Giovanni Catania (4 anni e 6 mesi, 2000,00 euro di multa); Teresa Collorafi (1 anno, 2500,00 euro di multa, pena sospesa e non menzione); Enrico Costabile, (2 anni e 6 mesi, 3000,00 euro di multa), Sostine De Luca (4 anni e 6 mesi), Nunzio Di Santo (5 anni), Mario Franco Di Stefano (5 anni), Orlando Ferragina (2 anni e 6 mesi), Antonio Fiorillo (2 anni e 6 mesi), Mario Salvatore Martino (4 anni), Basilio Mondello (3 anni), Antonino Olivo (1 anni e 4 mesi, 2500 euro di multa); Mario Visalli (1 anno e 6 mesi, pena sospesa).

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