Messina

Ferlisi rimane al suo posto

Respinte le dimissioni dal Comando della polizia municipale.Il Ministero blocca tutto: il Corpo non può restare senza guida

Ferlisi rimane al suo posto

Calogero Ferlisi rimarrà ancora alla guida del Comando della polizia municipale di Messina. Le sue dimissioni, infatti, sono state respinte per ragioni normative e per l'impossibilità di trovare un sostituto che possa prendere il suo posto. La comunicazione ufficiale è arrivata mercoledì sera, recepita dal diretto interessato in una riunione con il segretario-direttore generale, Antonio Le Donne e i sindacati, convocata per discutere di alcune questioni importanti riguardanti il corpo. Il ministero della Funzione pubblica ha espresso parere negativo sulla nomina di un nuovo comandate, a seguito della richiesta di revoca dell'incarico presentata da Ferlisi lo scorso giugno. L'unica strada percorribile, in alternativa, sarebbe stata quella regionale, ma anche questa non ha portato ad un risultato positivo alla luce delle direttive imposte dalla legge di stabilità, dalla mancata nomina di un commissario ad acta ma, soprattutto, dall'assenza in Sicilia di comandanti di polizia provinciale che avessero i requisiti per potere accedere alla mobilità riservata. Dunque, l'impegno ultradecennale di Ferlisi a capo dei vigili urbani, proseguirà: «Mi è stato detto che continuerò ancora a lungo a svolgere questa funzione, che ho sempre cercato di onorare nel migliore dei modi – ha affermato –. Sarò ancora al fianco dei cittadini ed alla guida di un corpo che sembrava quasi acefalo ma non per mie colpe». Da capire come verrà gestito il doppio incarico, considerato che Ferlisi rimarrà anche in seno all'Avvocatura: «Con spirito di servizio, se l'Amministrazione me lo dovesse chiedere, così come mi è stato fatto capire, continuerò a ricoprire entrambi i ruoli, anche se ritengo opportuno che mi venga tolto l'interim dal Comando di polizia affinché divenga questo l'incarico principale. Sono entrambi comparti gravosi che vanno affrontati con attenzione e abnegazione, mai mancati nella mia azione seppure tra pregi e difetti». Quella dell'inversione tra interim ed incarico principale potrebbe non essere l'unica richiesta che Ferlisi, stabilizzatosi nuovamente nell'apparato strutturale dell'ente, richiederà alla Giunta. «Su certe cose non cambio idea, penso sempre che non ci siano minimamente i numeri per tutelare la città in maniera capillare – ha aggiunto –, sia per la viabilità ma anche per altri ambiti che pagano le caranze di personale. L'Amministrazione ha fatto un grande sforzo sui 32 concorsisti diventati 23 dopo la rinuncia dei nove che avevano nel frattempo trovato altra occupazione, ma non basta. D'altronde l'ordinanza di protezione civile del 2007 parlava di almeno 200 unità ulteriori, seppur per ragioni finanziarie l'indicazione è stata purtroppo disattesa. Non appena si potrà contare su risorse sicure sono certo che l'organico verrà rimpinguato efficacemente, l'impegno in primis dell'assessore Gaetano Cacciola fa bene sperare ma sappiamo che sarà molto difficile operare in queste condizioni». Per Ferlisi non si tratta di un passo indietro, ha formalmente confermato le dimissioni ma considerato lo status quo, non ha avuto altra scelta che prolungare il mandato. Ma con quale spirito? «Al netto delle mie scelte, quello che mi ha detto il segretario mi ha sollevato, perché adesso posso vedere l'attività in prospettiva, programmando. Ho sempre fatto il mio dovere, ma ovviamente lo stato d'animo è diverso per una persona che sa da un momento all'altro di potere andare via».

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