MESSINA

Mense e riscaldamento problemi insoluti

Mondo della scuola in subbuglio. Bisogna trovare le somme necessarie dai bilanci a secco e attivare le procedure di gara. Si preannunciano iniziative di protesta contro la mancata programmazione dell'assessore Panarello.

Mense e riscaldamento problemi insoluti

Il clima è incandescente. La situazione scolastica è passata, oggi al Comune, al vaglio della terza Commissione che si occupa tra l'altro anche di Pubblica Istruzione. A presiederla il consigliere Nora Scuderi a cui il dirigente Salvatore De Francesco ha comunicato come si sta muovendo per risolvere i problemi che in questi giorni stanno allarmando non poco le scuole, i genitori e tutto l'indotto lavorativo. Il dirigente ha preparato una delibera di trattativa privata, costo 209milaeuro, che deve essere valutata dalla ragioneria, per attivare le procedure di gara. In pratica si pensa di far ripartire le mense con un appalto, diciamo così, ristretto che, almeno per una ventina di giorni, porterà avanti il servizio. Capitolo riscaldamento, alias gasolio: nonostante i 40 mila euro di debito nei confronti della società che fornisce il carburante, tra qualche giorno, con un ordine di servizio, il rifornimento dovrebbe ripartire per le 4 o 5 scuole che ne sono rimaste sprovviste. Per questa fornitura il dirigente ha inviato in ragioneria una determina di 8 mila euro, già impegnati nel bilancio 2015. Per i successivi rifornimenti è stata predisposta una ulteriore determina con procedura Consip, di 82 mila euro, da impegnare dal bilancio 2016, dato che quello del 2015 è ormai tutto esaurito. Nora Scuderi ha chiesto al dirigente l'iter procedurale portato avanti finora compreso il carteggio tra i vari dipartimenti e l'assessore Panarello. Il problema relativo alla mensa ha una ricaduta anche sull'indotto. La Filcams Cgil, che ieri ha inviato una nota, evidenzia che più di 80 lavoratori dell'azienda COT da quando è stato sospeso il servizio alla fine di dicembre, sono fermi. A questo si aggiunga il lavoro degli insegnanti a cui in alcune scuole sono stati tolti i turni pomeridiani. Alcuni plessi si sono organizzati con convenzioni esterne stipulate con l'Istituto Antonello che prepara i pasti con il corrispettivo di 2 euro e 50 centesimi ad alunno. Insomma tanta carne al fuoco e il sindacato ha annunciato una manifestazione di protesta la prossima settimana al Comune. Intanto i bambini sono al freddo. Hanno protestato oggi le mamme dei piccoli della materna di Gravitelli. Il presidente del consiglio comunale, Emilia Barrile, alla quale si sono rivolte, ha criticato con fermezza il comportamento inaccettabile dell'assessore Panarello rea, ha detto, di non aver pianificato interventi per evitare questi intollerabili disagi.

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