Messina

Ialacqua, vada dietro la lavagna!

La dirigente scolastica del “La Farina” si rivolge direttamente al sindaco. Prestipino: «Paradossale l’intervento dell’assessore in tv, lo querelo»

Ialacqua, vada dietro la lavagna!

«Quo usque tandem abutere patientia nostra Ialacquina?». L’attacco è fulminante. La dirigente scolastica del liceo La Farina Pucci Prestipino si rivolge direttamente al sindaco: «Desidero sapere – chiede ad Accorinti – sino a quando tollererà che un assessore della sua Giunta parli contro un dirigente scolastico, facendosi scudo del suo ruolo e tenendo sullo sfondo anche l’immagine di Palazzo Zanca, quasi a dar forza istituzionale alla “protesta” attestata dalla presenza di studenti nell’occupazione del liceo dello scorso 26 novembre. Chiedo che il sindaco faccia sentire la sua voce. Capiremo così finalmente e cosa fa per chi difende la legalità».

La nota prende le mosse da una trasmissione televisiva (“Dalla parte vostra”) andata in onda il 19 gennaio sulle reti nazionali e dedicata al cyberbullismo. «Da Palazzo Zanca – sottolinea la dirigente scolastica – sono intervenuti in trasmissione alcuni studenti e in particolare un assessore comunale, padre di due ragazzi promotori di una occupazione scolastica (uno dei due è un ex alunno trovato alle 7 del mattino dalla Digos all’interno della scuola occupata). L’intervento dell’assessore è apparso assolutamente inopportuno in quanto egli ha mescolato due argomenti lontani tra loro come il cyberbullismo (molto serio) e l’occupazione studentesca del liceo, sgombrato legittimamente dalla Digos dopo 48 ore. Se c’è stata una correlazione tra i due eventi la si può trovare nel fatto che dopo un’assemblea studentesca che precedeva l’occupazione, nei confronti di un alunno che aveva manifestato al mattino la propria dissidenza nei confronti dell’occupazione (fatti documentati e documentabili) si erano scatenati nel pomeriggio atti di cyberbullismo. A causa di tali episodi erano state attivate da parte del responsabile dell’istituto le forme di prevenzione. Se la Digos era intervenuta prima dell’occupazione, lo aveva fatto per informare gli studenti delle responsabilità cui andavano incontro. Mescolare in maniera pretestuosa l’argomento molto serio del cyberbullismo, sempre combattuto nella scuola coordinata dalla sottoscritta, con la difesa ad oltranza di un’ occupazione illegittima, è quantomeno paradossale. E ci tuteleremo in ogni sede nei confronti dell’assessore».(l.d.)

Commenti all'articolo

  • Siculamente

    22 Gennaio 2016 - 14:02

    Un personaggio con un ruolo politico e dunque pubblico non può parlare a titolo personale,o meglio può farlo nel privato;parlare in tv o sui giornali è scorretto,è fare uso privato di un mezzo pubblico di comunicazione oltretutto non raggiungibile dal comune cittadino.Ancor peggiore il comportamento se si pensa che le accuse vengono formulate in contesti che non permettono la replica dell'accusato

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