Barcellona

Cartelle pazze, ancora caos malgrado l’annullamento

Imu e Ici relative al 2011, 2012 e 2013. La determina crea equivoci e gli uffici non arginano il flusso di contribuenti. Insorgono anche i commercialisti

Cartelle pazze, ancora caos malgrado l’annullamento

Gli stessi funzionari comunali che hanno omesso i dovuti controlli preventivi sugli accertamenti dei tributi evasi, effettuati dalla società cui è stato affidato il compito di scovare gli evasori, stanno creando non poche difficoltà ai contribuenti che hanno ricevuto le cartelle in cui sono stati riscontrati errori per Imu ed Ici per gli anni 2011, 2012 e 2013. Infatti, com’era prevedibile, l’attesa determina dirigenziale di annullamento in autotutela degli “avvisi di accertamento” per il recupero delle imposte, firmata dal responsabile dell’ufficio Tributi Lucio Rao, sta ingenerando perplessità e confusione a causa soprattutto di un termine “improprio”. Nemmeno l’avviso pubblico dello stesso sindaco Materia, che dal canto suo ha preteso chiarimenti per evitare disagi ai contribuenti, è riuscito a “sanare” l’ennesimo equivoco causato dall’Ufficio tributi. Alle polemiche sono seguite adesso una serie di reazioni.

La prima è del presidente dell’Ordine dei commercialisti Giovanni Genovese, che, dopo il vano tentativo di ottenere la correzione dell’atto, per agevolare il lavoro dei commercialisti e alleviare i disagi ai contribuenti, ha scritto al sindaco per conoscere esattamente l’elenco degli “accertamenti” che saranno annullati. Inoltre all’Ufficio tributi l’afflusso sarebbe stato tale che non è stato ancora istituito lo “sportello preferenziale” che era stato promesso agli stessi commercialisti che agiscono per conto di un numero considerevole di contribuenti.

Nel merito della determina firmata dal funzionario Lucio Rao, è anche intrevenuto il consigliere nazionale dell’Ordine dei commercialisti Attilio Liga, il quale afferma: «Se l’intenzione era quella di annullare in autotutela tutti gli avvisi di accertamento relativi agli anni 2011, 2012 e 2013, non si comprende per quale motivo si è fatto riferimento alla notifica al mese di dicembre 2015». E aggiunge, «solo per ingenerare ulteriore confusione come se quella già creata non bastasse». Liga poi spiega: «Per assurdo si potrebbe presentare il caso di un contribuente che ha avuto notificato un avviso di accertamento relativo all’anno 2012 nel mese di gennaio 2016 e quindi secondo la determina tale atto non sarebbe stato annullato. Probabilmente il sindaco resosi conto di ciò è intervenuto nella stessa giornata del 14 gennaio per “rendere noto” e “informare” che sarebbero annullati tutti gli avvisi di accertamento relativi agli anni 2011, 2012 e 2013, ritengo, ma non c’è espressamente scritto, a prescindere dalla data della notifica.

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