MESSINA

Attesa per "La Lupa"

Prosegue “Espressione Teatro”, l'articolato cartellone diretto da Pietro Barbaro, che proporrà da venerdì prossimo al “Vittorio Emanuele” La lupa di Verga, con la regia di Guglielmo Ferro. Ne sarà attesa protagonista Lina Sastri.

Attesa per "La Lupa"

Teatro Vittorio Emanuele

Dopo Ballo al Savoj, l'operetta con musiche di Abraham, apprezzata al “Vittorio Emanuele” il 2 e 3 gennaio (in un allestimento del Teatro Al Massimo di Palermo), “Espressione Teatro”, il ricco e articolato cartellone diretto da Pietro Barbaro, proporrà da venerdì a domenica prossima, sempre nel maggiore teatro cittadino, un classico di Verga, La lupa.
Tratta da una novella compresa nella raccolta “Vita dei campi”, la piéce è andata in scena per la prima volta al Teatro Gerbino di Torino il 26 gennaio 1896.
A firmare la regia di quest'edizione, applaudita lo scorso novembre al Quirino di Roma, è Guglielmo Ferro; l'adattamento è di Micaela Miano.
Nei panni della protagonista, la Gnà Pina, attorno a cui ruota l'intera vicenda, Lina Sastri, una delle interpreti più apprezzate e complete del panorama italiano.
La brava attrice partenopea giunge a questo personaggio, complesso e dalle mille sfumature, nel pieno della propria maturità artistica.
Sul palco, con lei, una compagnia di ottimo livello, in cui spicca Giuseppe Zeno (noto al grande pubblico per aver partecipato a varie fiction televisive), chiamato a impersonare Nanni Lasca, e poi Clelia Piscitello, Enzo Gambino, Eleonora Tiberia (che interpreta la figlia della gnà Pina), Simone Vaio, Giorgio Musumeci, Valeria Panepinto e Giulia Fiume.
Un appuntamento particolarmente atteso, dunque, questo proposto da “Espressione Teatro”, che nella seconda decade di marzo proporrà - stavolta all'Annibale di Francia - “Quaranta ma non li dimostra” di Curcio e De Filippo, con Enrico Guarneri, per la regia di Antonello Capodici.
Ad aprile, invece, sarà la volta - nuovamente al “Vittorio Emanuele” - de “L'amico del cuore” di Vincenzo Salemme, che firma anche la regia, con il simpatico Biagio Izzo.
Chiusura della stagione affidata al “Liolà” di Pirandello, all'”Annibale di Francia” nell'ultima decade di aprile, con Rosario Marco Amato.

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