Messina

I genitori di Attilio Manca sentiti dai carabinieri del Ros

La morte dell’urologo barcellonese. Procura al lavoro in cerca dei riscontri alle rivelazioni di D’Amico

I genitori di Attilio Manca sentiti dai carabinieri del Ros

Gli investigatori, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Messina, hanno avuto un faccia a faccia con i Manca negli uffici della Compagnia carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto. Hanno rivolto ai coniugi domande sull’ultima parentesi della vita di Attilio, su quel decesso prima archiviato come suicidio e poi tornato alla ribalta con tutt’altra spiegazione. Ma nulla trapela sul contenuto dell’incontro, coperto, ovviamente, da segreto investigativo. Gino Manca e la moglie non erano affiancati dal loro legale di fiducia, l’avvocato Fabio Repici, che, assieme all’altro legale della famiglia, l’ex pm Antonio Ingroia, si batte per stabilire con certezza cosa sia successo realmente a Viterbo nel febbraio del 2004. È molto probabile che oggetto di discussione siano state le dichiarazioni rese da D’Amico ai sostituti della Dda Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo, contenute in un verbale dell’ottobre scorso e rimasto segreto fino a pochi giorni fa.

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