Milazzo

Ambulanti senza argine, commercianti in rivolta

Più volte le associazioni di categoria hanno lamentato i mancati interventi di controllo e di repressione, tante volte annunciati, ma mai effettuati

Ambulanti senza argine, commercianti in rivolta

Hanno trovato sino ad ora poca attuazione le direttive emanate dalla Prefettura alcuni mesi addietro, d’intesa con i sindaci dei comuni messinesi, per l’avvio di un servizio – in linea con le recenti direttive del ministro dell’Interno, Angelino Alfano – finalizzato alla prevenzione e al contrasto dell’abusivismo commerciale e dell’ambulantato selvaggio. Non se ne comprende la ragione ma i controlli sono stati sporadici. Non si discosta da ciò neppure Milazzo dove pure esiste una delibera di Giunta risalente a ben quattro anni fa, che regolamenta le attività consentite (e la questione ovviamente non riguarda solo gli extracomunitari) in Marina Garibaldi.

E invece – come sottolineano diversi cittadini – in questi anni gli ambulanti stranieri sono diventati progressivamente «i nuovi padroni del lungomare Garibaldi». Fra l’altro, il fenomeno non è circoscritto solo alla Marina, ma si è esteso anche a Capo Milazzo. Una situazione che a causa dei mancati controlli finisce col consolidarsi con gli ambulanti che ormai quotidianamente sistemano le proprie bancarelle davanti ai negozi. Insomma, un piccolo esercito di abusivi che invade i luoghi di aggregazione di Milazzo.

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