MESSINA

Ferlisi bacchetta Ialacqua

Per aver partecipato al sit in di solidarietà ai due attivisti arrestati per i tafferugli seguiti allo sgombero della tenda davanti al rettorato.

Ferlisi bacchetta Ialacqua

Non si stemperano le polemiche sulla recente sentenza riguardante i due attivisti intervenuti per impedire la rimozione, da parte della Polizia Municipale, di una tenda montata nelle aiuole davanti la sede centrale dell'Università. A prendere la parola ora è il comandante della Polizia Municipale Calogero Ferlisi che in una lettera di due pagine inviata, fra gli altri, al sindaco ed all'assessore Ialacqua esprime amarezza per le ripetute insinuazioni espresse da più parte sull'operato degli uomini della Polizia Municipale intervenuti sul posto. Ferlisi soprattutto non le manda a dire a Ialacqua che oltre ad essere intervenuto quel giorno per solidarizzare con gli attivisti sollecita un'indagine interna per verificare eventuali responsabilità, sotto il profilo disciplinare degli ispettori coinvolti nell'operazione. Richiesta scaturita dalla decisione del giudice che ha rinviato gli atti al PM per individuare eventuali estremi di reato a carico dei dipendenti della Polizia Municipale. Una vicenda che tante polemiche ha scatenato fin dall'inizio. I due giovani furono arrestati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale per aver ferito un ispettore durante i tafferugli. Secondo il giudice però le cose non andarono così e oltre a scagionare i due attivisti chiede un supplemento d'indagine. Mi amareggia, scrive oggi Ferlisi, che Ialacqua torni a rivendicare la legittimità della propria partecipazione in veste di amministratore, al sit in messo in opera dagli attivisti che avevano violato la legge occupando il suolo pubblico con una tenda da campeggio. Una presenza inopportuna, secondo Ferlisi, in occasione di una protesta dai toni anche volgari contro la polizia dell'amministrazione di cui fa parte. Per il comandante, Ialacqua non avrebbe dovuto mostrare solidarietà ai destinatari di un arresto come invece ha fatto. Ferlisi conclude la sua durissima lettera assicurando che il Comando si atterrà alle decisioni della magistratura sulla condotta degli appartenenti al corpo. Ma chiude con un interrogativo: della condotta dell'assessore Ialacqua deciderà questa volta il sindaco? Staremo a vedere.

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