Barcellona

Tributi, ondata di “cartelle pazze”

Avvisi di accertamento per tasse non dovute. A monte una leggerezza degli uffici comunali. Materia: saneremo gli errori

Tributi, ondata di “cartelle pazze”

Il Bilancio del Comune che sulla carta ha evitato il disavanzo, grazie al previsto risanamento dei conti pubblici operato anche attraverso le previsioni di recupero dei tributi non pagati dai contribuenti morosi, rischia di essere messo in discussione da presunti errori effettuati dalla società incaricata degli accertamenti.

La “caccia” agli evasori rischia infatti di essere vanificata da quelli che vengono considerati dagli esperti banali errori, dovuti al mancato controllo dell'Ufficio tributi di Palazzo Longano, come la richiesta del pagamento dell'Imu non dovuta per la prima casa per gli anni 2012 e 2013. A quanto apre in tanti avrebbero ricevuto “avvisi di accertamento”, dalla società incaricata dal Comune, anche per le annualità dell'Imu 2012 e 2013 che non era dovuta.

Tanto è bastato per fa intervenire subito il sindaco Roberto Materia, il quale ha imposto agli uffici comunali la linea della chiarezza pretendendo che la responsabile del Settore economico finanziario, Elisabetta Bartolone, incontri già da lunedì, i vertici della società di recupero crediti che si è aggiudicata l'appalto, la “Aeg” di Lucca, incaricata di effettuare solo gli “accertamenti” sui tributi evasi.

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