In Sicilia

Da domani
via ai saldi

Anche in Basilicata, Campania, e Valle d'Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni

Da domani via ai saldi

Saldi al via, da domani, in Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d'Aosta e il 5 gennaio in tutte le altre Regioni. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà 346 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori (il 3% in più rispetto all'anno scorso), per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro. Aumenterà anche la percentuale dei consumatori che acquisteranno prodotti in occasione: il 55% contro il 51% del gennaio 2015.

"I saldi di inizio d'anno sono un salvagente per le tasche dei siciliani: il 48% delle famiglie approfitterà degli sconti per rifornirsi dei prodotti di prima necessità, soprattutto di capi d'abbigliamento". E' la stima di Federconsumatori resa nota dal vice presidente regionale dell'associazione, Salvo Nicosia. "In base ai dati dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori - rivela Nicosia - la spesa si aggirerà sui 180 euro a famiglia, esattamente come lo scorso anno. La situazione in cui si barcamenano i siciliani è di 'galleggiamento': non si spenderà di più, ma ci sarà un leggero ampliamento del numero di famiglie che acquisteranno a saldo: saranno circa 700mila quelle che approfitteranno degli sconti, mettendo in moto un giro di affari di circa 1 milione di euro nell'isola".

Secondo Nicosia "i saldi rappresentano un approccio promozionale antiquato, che contribuisce a generare confusione e disorientamento fra i consumatori". "Per questo - osserva - come sostiene da tempo Federconsumatori, i commercianti, evitando le solite fughe in avanti di alcuni, dovrebbero avere la possibilità di vendere in saldo in tutti i periodi dell'anno, senza vincoli di date, facendo venir meno i presupposti per truffe, raggiri o finti saldi". Federconsumatori, infine, ricorda che "in caso di sospetti di incappare nelle cosiddette bufale, a propria tutela, i consumatori hanno la possibilità di rivolgersi ai vigili urbani, agli uffici comunali per il commercio o ad un'associazione di categoria".

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