CALCIO

Messina, mercato fermo in attesa del processo a Di Napoli

Le scelte dei biancoscudati saranno influenzate dalla presenza in panchina del tecnico di Rozzano che l’11 gennaio a Roma dovrà difendersi dall’accusa di illecito sportivo quando era alla guida del Savona.

Messina, calo fisico e assenze adesso incidono sulle prestazioni

L’11 gennaio è una data che in qualche modo potrebbe segnare la stagione del Messina. E’ questo, infatti, il giorno in cui si celebrerà il processo ad Arturo Di Napoli che, insieme alla sua squadra di avvocati capitanata da Mattia Grassani, dovrà smontare la pesante accusa di illecito sportivo formulata nei mesi scorsi dal procuratore Stefano Palazzi quando l’allenatore era sulla panchina del Savona, nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer, giunta al suo epilogo sportivo dopo le sentenze pesanti della prima tranche estiva. Di Napoli rischia una lunga squalifica che potrebbe segnarne la carriera e influenzare le scelte future della società. Il tecnico di Rozzano, nei giorni scorsi, aveva indicato con quali nuovi calciatori avrebbe voluto lavorare nella seconda parte del torneo. Uno di questi è Manuel Sarao, possente attaccante del Lumezzane che Di Napoli ha già avuto a Savona. Ma le segnalazioni non si limitano solo alla scelta della punta centrale ma anche ad altri ruoli. La società, però, opportunamente, non vuole cadere nell’equivoco e cioè inserire nel gruppo calciatori che, poi, il tecnico non potrebbe, comunque, allenare.

Il mercato rimane di competenza esclusiva del direttore sportivo Christian Argurio che ha già dimostrato con i fatti di saper scegliere con oculatezza e funzionalità. La società gli ha già dato delle indicazioni sulle quali il ds dovrà muoversi. Per esempio quella di aumentare al massimo possibile, cioè dieci, il numero dei calciatori under, adesso fermo a sette. C’è, poi, da superare lo scoglio della lista. Il Messina ha esaurito i 24 posti disponibili e per tesserare nuovi calciatori dovrà prima cedere e poi sostituire. L’alternativa è di rimuovere gli atleti dall’elenco mantenendoli, comunque, a libro paga. Una scelta onerosa che la società  biancoscudata non può permettersi per ovvii motivi.  In avanti c’è da risolvere il problema Tavares che ha rotto con Arturo Di Napoli. Il portoghese, che ha buon mercato, con un altro allenatore al timone della squadra, potrebbe proseguire la sua avventura in riva allo stretto. Complessivamente dovrebbero essere da quattro a sei le operazioni da portare a termine. Col Martina, però, nella prima partita del 2016, non ci saranno grandi novità. In attesa, ovviamente, del fatidico 11 gennaio e seguenti.

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