Messina

Nomine, bufera su Accorinti

Il caso dei nuovi dirigenti: la funzionaria venuta da Macerata rinuncia all’incarico tra le polemiche. Il sindaco e il segretario generale Le Donne si difendono: «Procedure legittime»

Nomine, bufera su Accorinti

 Non si placano le polemiche su Accorinti e il segretario generale Le Donne, e sull’iter in particolare che ha portato all’assunzione di due nuovi dirigenti a tempo determinato. Uno dei due, Claudia Manciola, scelta per dirigere l’ufficio di gabinetto del sindaco, ieri mattina ha comunicato di rinunciare all’incarico. «Le polemiche non c’entrano, si tratta di motivi familiari», spiega Le Donne, che in una intervista al nostro giornale risponde, insieme ad Accorinti, ai tanti quesiti “sospesi” sul caso del momento: «La procedura è legittima, anzi, è più garantista che in passato e riduce alla sola fase finale la discrezionalità del sindaco. La dottoressa Manciola era stata scelta non perché di Macerata ma perché di grande talento, di un livello oltre l’immaginazione». Questa la sintesi delle parole di Le Donne e Accorinti. Il sindaco aggiunge che la scelta è stata fatta – nonostante le polemiche fossero state messe in conto – «perché era la migliore e non dobbiamo aver paura se pensiamo di scegliere il meglio per la città». Intanto è prossima a lasciare il proprio incarico anche il capo di gabinetto Silvana Mondello.

Commenti all'articolo

  • buddace

    29 Dicembre 2015 - 18:06

    Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!”. quellidiprima,quellidiora e quellicheverranno in una città senza speranza ,sono e saranno sempre uguali e cosi nulla cambierà.

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