Messina

Lavori al porto
Riesame revoca
misure interdittive

L'inchiesta sul presunto utilizzo di calcestruzzo “impoverito” aperta alcuni mesi addietro dalla Sezione di Pg della polizia dopo un esposto anonimo

Lavori al porto Riesame revoca misure interdittive

«L’appello è fondato e deve essere accolto, giacché non si ravvisa, allo stato degli atti, un quadro indiziario qualificato da gravità».
È la frase fondamentale contenuta in tutti provvedimenti con cui il tribunale del Riesame presieduto dal giudice Antonino Genovese ha totalmente annullato tutte le misure cautelari per l’inchiesta sui lavori al porto. Di fatto revocando le sospensioni dalle funzioni decise dal gip De Marco nel settembre scorso a carico dei vertici della Tecnis Spa e di funzionari pubblici, dopo l’inchiesta della Procura che contesta la truffa e la frode in pubbliche forniture.
Un’inchiesta che ipotizza l’uso di calcestruzzo “impoverito” (qualificato C6 invece che C8), aperta alcuni mesi addietro dalla Sezione di Pg della polizia dopo un esposto anonimo ricevuto dal procuratore aggiunto Vincenzo Barbaro. Il quale ha chiesto al gip sulla vicenda la celebrazione di un incidente probatorio per cristallizzare le prove, visto che siamo di fronte ad una materia molto complessa.

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