Messina

Nuovo guasto idrico
M5S lancia accuse

La deputata Valentina Zafarana: “Regione e Protezione civile hanno precise responsabilità”. L'Amam: problemi rientrati

amam telemetria

“Se Messina deve a fare nuovamente i conti con i rubinetti a secco deve dire grazie alla Protezione Civile e alla Regione”. Per la deputata M5S all'Ars, Valentina Zafarana, il nuovo guasto alla condotta idrica ha paternità indiscusse.
“Da interlocuzioni con Amam – afferma la parlamentare - so che non riusciranno a provvedere alla rifunzionalizzazione completa dell'acquedotto se prima la Protezione civile non provvederà a compattare il fronte di frana. Dal 5 novembre, data dell'ordinanza di Protezione civile, ancora non si vede luce in fondo al tunnel, e il commissario, nonché direttore della Protezione civile regionale, Foti, temporeggia senza ragioni valide e senza avere ancora presentato alcun progetto”. “Non sono da meno - continua la deputata – le colpe della Regione. Non c'è stato nessun impegno concreto da parte dell'assessore Croce, che aveva promesso, urbi et orbi, nei giorni dell'intollerabile emergenza acqua, ben 1.034.000 euro. I 20 giorni stabiliti dall'ordinanza di protezione civile per stanziare fondi regionali a decorrere dal 5 novembre sono scaduti da tempo. Non si scherza con il disagio di una città intera. L'assessore prenda una posizione chiara e dica se i soldi ci sono o no”.
“Anche Accorinti – conclude Zafarana - deve battere i pugni nelle stanze romane, dove spesso si reca, se vuole difendere veramente la nostra città”.

E' ripresa stamani regolarmente a Messina l'erogazione dell'acqua dopo la riparazione della condotta di Fiumefreddo. Lo conferma il direttore dell'Amam, Azienda Meridionale acque di Messina, Luigi La Rosa: "il guasto é stato riparato prima possibile, ci sono solo piccole aree nella parte alta della città dove alcuni edifici hanno registrato dei ritardi nell'erogazione ma anche li' l'acqua sta arrivando. Naturalmente dopo questo ennesimo guasto stiamo continuando a monitorare la condotta nelle zone dove ci sono delle criticità. Speriamo in futuro non ci siano altri problemi". (AA).

Commenti all'articolo

  • antogalletta

    antogalletta

    23 Dicembre 2015 - 18:06

    Speriamo in futuro all' Amam si intraprenda in serio lavoro, con studio tecnico sulle criticità, progettazione e lungimiranza, anzichè limitarsi ad intascare gettoni di presenza. E' giusto adesso battere i pugni, ma non è cosi che funziona.

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